Rezza conferma, Molise in zona rossa: ecco tutte le regole da seguire e le attività consentite

La conferma è arrivata in diretta durante il consueto monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità. Il professor Giovanni Rezza ha confermato di aver ricevuto la richiesta da parte della Regione Molise per la zona rossa: “In questi casi – ha commentato – non possiamo far altro che accogliere”. Dunque il Molise entrerà in zona rossa. Ora si attende soltanto la firma dell’ordinanza da parte del ministro della Salute Speranza. Che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

IL MOLISE ENTRERA’ IN ZONA ROSSA DA LUNEDI’ 1° MARZO

“Ho richiesto di rendere tutta la regione Molise “zona rossa” – ha scritto il presidente Toma – da lunedì 1º Marzo. Il Governo ha accolto la mia istanza. È un momento delicato per il nostro territorio e chiedo al Governo – che gestisce la Sanità in Molise attraverso un Commissario nominato da Roma – di cambiare strategia e attivare tutte le misure necessarie. Da parte della Regione, per le residue competenze che ci rimangono, siamo a disposizione.”

Vediamo nel dettaglio le regole e le attività consentite in questa nuova area.   

SPOSTAMENTI

Fino al 5 marzo 2021 (dal 6 entrerà in vigore il nuovo decreto), in area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:
– per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
– è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l’esclusione delle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro.

Vietati gli spostamenti verso le abitazioni private in zona rossa. Il divieto di spostarsi verso le case private varrà solamente per la zona rossa fino al 27 marzo. Non sono, dunque, consentite le visite ai parenti.

BAR E RISTORANTI

In quest’area è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.
Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:
– dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
– dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25).
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

ATTIVITA’ COMMERCIALI

Sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità.
La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi “di vicinato” (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi.

I centri estetici possono restare aperti anche in zona rossa. La decisione arriva dal Tar del Lazio che ha detto sì all’apertura dei negozi di estetista in zona rossa che vanno così ad aggiungersi a quelli di parrucchiera rimasti in attività indipendentemente dal colore delle zone.

MUSEI E CHIESE

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è sospeso, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP.
Allo stesso modo, sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso.

SCUOLE

Nelle zone rosse la riapertura delle scuoleriguardalescuole dell’infanzia, le elementari e la prima media.

Dalla seconda media in su si va in DaD.

Fatte salve le ordinanze dei presidenti di regione o dei singoli sindaci.