Replica dei Rom: “Siamo più italiani noi di tanti cittadini molisani”, poi l’attacco ai giornalisti

“Ad un giovane Rom è stato impedito di entrare in un supermercato di Isernia”

Un comunicato che ci giunge dall’opera nomadi sezione del Molise ed è indirizzato agli organi di stampa, alle istituzioni e al vescovo Bregantini per “fare chiarezza sulla comunità Rom del Molise”.

“In queste ore è scoppiata una scandalistica campagna di allarme verso le Comunità Rom che vivono in Molise da 600 anni, integrate nel tessuto urbano di cinque città e cittadine della nostra regione, fra cui i due capoluoghi di Provincia. Nella confusione generale, sono state scritte molte imprecisioni, anche sulla Comunità Rom di Isernia, che non è legata, se non casualmente e molto raramente per via dell’antica comune origine, con quella di Campobasso, dove la grande emozione per il decesso di un anziano ha fatto commettere un serio errore alle famiglie ROM di quella Città. Anche ad Isernia di recente si è verificato un decesso, di una giovane Rumrì, ma la Comunità, pur affranta, è rimasta a casa e rinviata la cerimonia collettiva alla fine dell’emergenza, ma non bisogna esagerare solo per fare scandalo e per vendere i giornali, non bisogna buttare fango inutilmente sulle nostre Comunità ROM. Questa mattina ad un nostro giovane Rom ad Isernia è stato impedito di entrare in un supermercato e chiediamo al Sindaco ed al Procuratore della Repubblica di intervenire per questa ingiustizia in una Città come Isernia civile ed accogliente. E poi gli articoli allarmistici sulla zona detta di Isernia: cari giornalisti questa zona è stata chiusa per assembramento di persone non-Rom di Isernia ed assolutamente non per colpa dei cittadini rom…Cari Giornalisti non confondete le questioni ed imparate a scrivere bene le notizie, perché potreste così invitare oggettivamente la gente all’odio e verso noi Rom ce ne è già abbastanza… Anche il Telegiornale Nazionale SKY questa mattina, mentre parlava il Presidente TOMA, ha mostrato immagini girate in modo discriminatorio, ritraendo da lontano un Rom nel quartiere storico di Campobasso a torso nudo sulla porta di casa e senza mascherina, questo è fare mala-informazione, è un incitamento oggettivo all’odio verso la minoranza ROM del Molise (che non è riconosciuta dallo Statuto Regionale, al contrario di quelle croata ed albanese che sono arrivate assieme alla nostra, sulle stesse navi 600 anni fa…). Noi del Molise siamo più italiani di tanti cittadini molisani e certamente questo virus non l’abbiamo portato noi in Italia. Alle Istituzioni comunichiamo che un nostro delegato è pronto a partecipare ad ogni riunione che riguardi l’emergenza in Molise”.

Alla fine della fiera, dopo aver registrato 60 casi positivi nella comunità Rom di Campobasso nel giro di poche ore, la colpa sarebbe dei giornalisti. Rei di divulgare semplicemente informazioni.