Regione negli Usa, Cotugno replica: «Calunnie e ignoranza delle cose»

In merito alla visita della Regione Molise a Washington (L’ARTICOLO QUI), sono giunte le precisazioni dell’assessore regionale al Turismo Vincenzo Cotugno.

«In questi giorni ho letto sulla stampa locale e su qualche social, polemiche e critiche sulla partecipazione del Molise quale Regione d’onore alla 44^ edizione dell’EXPO ITALIA, organizzata dal NIAF a Washington.

Ebbene, in attesa del report che il Presidente Toma farà al suo ritorno e che ci darà modo di confrontarci nel merito, a me piace sottolineare le straordinarie attestazioni di stima che ho personalmente ricevuto dagli organizzatori e soprattutto dalle imprese molisane che hanno aderito (tutte entusiaste dell’iniziativa e delle potenziali opportunità commerciali che ha offerto loro), ringraziando, pubblicamente, la Regione per aver loro concesso di partecipare a questo evento. Sono lieto altresì che nei tanti messaggi e foto che arrivano dal NIAF si percepisce grande entusiasmo e convinzione per promuoversi su quei mercati dove più facilmente i loro prodotti possono trovare una buona accoglienza.

Spiace che a questo Molise che produce, che si rimbocca le maniche ogni giorno nel tentativo di fare impresa e creare vera occupazione; a questo Molise che investe le proprie risorse e le proprie energie per inseguire sogni e speranze che evidentemente ancora sono ben radicati nella nostra regione; a questo Molise che eccelle e che anche all’estero è capace di ottenere la giusta visibilità con i suoi prodotti di eccellenza, si contrappone un Molise malinconico, incline al disprezzo, facile al dileggio e alla calunnia camuffate da critica politica salvo poi scoprire che il più delle volte si tratta di posizioni basate sulla totale ignoranza delle cose.

L’ultimo esempio in ordine di tempo ci è stato offerto dal PD termolese che ha diramato un comunicato nel quale si accusava il governo regionale di avere escluso le imprese del Basso Molise dal NIAF… Ebbene, ricordo a me stesso e a tutti i molisani, che la Regione ha pubblicato un avviso pubblico offrendo a tutte le imprese molisane interessate, la possibilità di partecipare all’EXPO ITALIA di Washington. A questo avviso hanno risposto circa trenta imprese ( tra cui anche dal basso Molise );  Alcune hanno rinunciato per loro impedimenti e solo diciotto hanno confermato la partecipazione. Perché non abbiano aderito imprese del Basso Molise non mi è dato sapere, ma di certo nessuno le ha escluse. E già che ci siamo, vorrei sfatare un’altra falsa narrazione circa la partecipazione della Regione al NIAF: questo evento non è stato finanziato con i soldi dei molisani, nel senso che non sono stati usati fondi del bilancio regionale derivanti dal gettito erariale regionale. I fondi utilizzati sono quelli del Patto per lo Sviluppo (FSC) destinati per legge all’internazionalizzazione e al marketing territoriale e di certo non potevano essere spesi per ecografi o altre cose.

Scrivo questo non per rivendicare la bontà di un’azione decisa dal Governo di cui faccio parte, ma per sollecitare una presa di coscienza nei cittadini molisani:  forse è il caso di smetterla con la falsa informazione, con la disinformazione, con una narrazione che punta continuamente a delegittimare le istituzioni di questa regione. Quello che sfugge ai promotori di tali condotte è che a lungo andare i cittadini non avranno più fiducia in nessuno, indipendentemente dalle sue capacità o qualità morali e personali.

Credo che questo gioco al massacro, che promuove la politica del tanto peggio tanto meglio, non vada certo nella direzione dell’interesse comune di cui tanti si riempiono la bocca. Cerchiamo una volta tanto di remare tutti nella stessa direzione, rimbocchiamoci tutti le maniche e ammettiamo che una speranza esiste, che sicuramente questa terra può ancora offrire opportunità serie e vantaggiose per quanti vogliano avviare un’impresa. Lavoriamo tutti per il Molise che produce, che esiste e che vuole cambiare passo … a Washington  hanno apprezzato…speriamo – ha concluso Cotugno – che prima o poi  anche qui da tutti prevalga l’orgoglio molisano».

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