Regione, modifica legge elettorale. Il partito Comunista del Molise: “Non ci lasceremo spaventare”

“E’ la seconda modifica che arriva durante la seduta di bilancio. Non dimentichiamoci dell’altrettanto criticabile scelta di eliminare nel 2020 l’istituto della surroga che aveva permesso ai primi dei non eletti che sono entrati in giunta di sedere in Consiglio

“Il Partito Comunista del Molise esprime una forte condanna a quanto avvenuto in queste ultime ore in consiglio regionale. Con un blitz avvenuto alle 20 – si legge sul profilo social ufficiale – durante la seduta in cui si votavano le leggi collegate di bilancio 2022-2024, la maggioranza di centrodestra ha annullato la rappresentanza dei piccoli partiti all’interno di Palazzo D’Aimmo. Il testo, a firma Cavaliere ed altri, prevede l’innalzamento dal 3% al 5% della soglia di sbarramento, impedendo di fatto a tutti i piccoli partiti come il nostro, di avere una rappresentanza politica all’interno dell’istituzione regionale. Con molta probabilità i 20 consiglieri regionali della prossima legislatura saranno quindi quelli dei più rappresentativi: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Pd e Movimento Cinque Stelle. Non entreranno in Consiglio, oltre ai partiti che raggiungeranno una bassa percentuale, anche le liste civiche che otterrebbero meno del 5% in coalizione. Questo stando ai sondaggi attuali.

Lo sanno bene i 6 consiglieri del Movimento Cinque Stelle che, nell’ennesimo atto di opportunismo politico, non hanno nemmeno votato contro tentando di bloccare l’emendamento numero 42 del collegato alla legge di bilancio, passato con 13 voti favorevoli e 2 contrari. L’unico partito che lo ha fatto è stato il Pd, ben sapendo che sarebbe passato lo stesso, tentando così di raschiare il fondo del barile per far convergere su se stesso i voti dei partiti che potrebbero decidere di non partecipare alle elezioni 2023.

Come partito non ci lasceremo spaventare da questo testo di legge e continueremo nel nostro processo di crescita e di partecipazione alla vita politica della nostra regione, lanciando un appello a chi condivide le nostre idee, per unirci e creare un’ alternativa valida a queste forze politiche che hanno dimostrato proprio nelle ultime ore di non avere a cuore la democrazia partecipativa di tutti alla vita politica.

Ricordiamo che è questa la seconda modifica alla legge elettorale che arriva durante la seduta di bilancio. Non dimentichiamoci dell’altrettanto criticabile scelta di eliminare nel 2020 l’istituto della surroga, che aveva permesso ai primi dei non eletti dei partiti che sono entrati in giunta, di centrare l’obiettivo di sedere in consiglio regionale”.