Regione, cade il numero legale: la maggioranza va in pezzi

Le indiscrezioni dicono che è stato Armandino D’Egidio, consigliere di maggioranza, a uscire e sbattere per primo la porta. Dopo di lui, a catena, Micone e Cefaratti. In conclusione ben tre rappresentanti della maggioranza hanno abbandonato la riunione.

I Cinque Stelle hanno subito chiesto la verifica del numero legale – che non c’era più – e la seduta è stata sciolta. In sostanza, la maggioranza ha perso ben tre pezzi, ma se per Micone e Cefaratti, sembra che vi siano possibilità di recupero, la posizione di D’Egidio è molto più rigida e, di fatto, questa sera Toma ha perso la sua maggioranza in consiglio.

Senza D’Egidio sono in dieci e non ci sono i numeri per il bilancio. Sembra che l’arrabbiatura di D’Egidio sia una conseguenza della distribuzione di fondi tra i comuni delle due province relativamente a un collegato alla Finanziaria. Probabilmente D’Egidio si è sentito trascurato o sottovalutato nelle sue richieste ed è andato via, abbandonando la maggioranza. Che succederà nelle prossime ore?
Toma riuscirà a recuperarlo?

Chissà, le elezioni si avvicinano e ognuno cerca dì tirare più acqua che può al suo mulino. Redis