Regione Abruzzo in aiuto della sanità molisana: «Per tutelare le persone»

L’iniziativa del consigliere del MoVimento 5Stelle, Andrea Greco e della consorella abruzzese Sara Marcozzi

La richiesta è stata sollecitata anche da Andrea Greco e la sua consorella dell’Abruzzo, Sara Marcozzi, ha subito aderito perchè è innegabile che difendere il diritto Salute degli abruzzesi dell’alto Vastese è un dovere e per questo bisogna finanziare un accordo di confine per tenere in vita e funzionale l’ospedale di Agnone. Nel corso della seduta congiunta delle Commissioni I e V della Regione Abruzzo, è stata approvata all’unanimità la risoluzione firmata dal Capogruppo M5S Sara Marcozzi recante Accordi di Confine con il Molise a tutela del presidio ospedaliero di area disagiata San Francesco Caracciolo. «Si tratta di un impegno – ha detto la Marcozzi – che abbiamo voluto far prendere all’amministrazione regionale per tutelare, una volta di più, il diritto di accedere alle cure di tutti gli abruzzesi». «L’Ospedale di Agnone rappresenta un presidio strategico specialmente per i cittadini dell’Alto Vastese, nei cui territori è alto il rischio di isolamento nel periodo invernale. Allo stato attuale, il San Francesco Caracciolo è classificato come presidio di area particolarmente disagiata. Parliamo quindi di una struttura che ha il diritto di mantenere attivi servizi in deroga, rispetto al Decreto Lorenzin, superando la logica numerica e il volume di prestazioni erogate per tutelare il diritto alla salute di chi vive in aree particolarmente complicate da raggiungere». «Con la redazione del nuovo Piano Operativo della Regione Molise, il San Francesco Caracciolo rischia seriamente di essere ridimensionato a ospedale di comunità, con la conseguente perdita dei servizi sanitari ritenuti essenziali e che vengono sfruttati anche dai cittadini abruzzesi. Si tratta di un rischio troppo grande per la salute pubblica, ed è un dovere della maggioranza intervenire per prevenirlo. Per questo la Marcozzi ha presentato la risoluzione per impegnare il governatore Marsilio affinché siano attivati e soprattutto finanziati accordi di Confine che scongiurino il declassamento della struttura».