Regionali, tensione nel centrodestra: oggi summit dei malpancisti. Mancini: “Diremo chi non ha voluto Di Giacomo”

Di Rienzo

Alta tensione nel centrodestra il giorno dopo l’ufficializzazione da parte del giudice Di Giacomo della sua indisponibilità alla candidatura a governatore del Molise perché “non ci sono state e non ci sono le condizioni”. I malpancisti della coalizione, quelli che da mesi stanno lavorando all’autorevole discesa in campo di Enzo Di Giacomo, stanno per uscire allo scoperto. In realtà già da qualche settimana avevano annunciato azioni eclatanti se il centrodestra non avesse ufficializzato la candidatura del giudice. Ora stanno per passare ai fatti. Nel pomeriggio, alle 16, è in programma un summit tra i dissidenti che dovrebbero indire una conferenza nella quale annunceranno le prossime mosse. La più eclatante dovrebbe riguardare l’indicazione al proprio elettorale di non votare i candidati del centrodestra, quelli responsabili della mancata convergenza su Di Giacomo, alle imminenti Politiche.
Il primo ad uscire allo scoperto è stato il leader dei Sovranisti in Molise, che da poco si è riappropriato di “Alleanza per il futuro”, Giovancarmine Mancini. “Presto in conferenza stampa – ha commentato Giovancarmine Mancini – diremo ai molisani chi sono quelli che, d’accordo con il fratturato, hanno scientificamente boicottato la candidatura a presidente della regione del Dott. Di Giacomo e inviteremo i molisani a non votarli”.

La Vespa

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