Regionali, parla la Boccardo: «Dico no alle investiture di politici o partiti»

La segretaria della Uil Molise: «Le benedizioni dall’alto le lascio volentieri ad altri»

Sono state numerose le reazioni al nostro approfondimento di ieri relativo allo scenario politico attuale e proiettato alla corsa alle prossime elezioni Regionali che si aprirà dopo la nomina del nuovo presidente della Repubblica.

Oggi ha scritto alla nostra redazione la segretaria regionale della Uil Molise Tecla Boccardo. Che, con chiarezza, ha puntualizzato alcuni aspetti. Relativi alla sua indisponibilità ad essere indicata da politici o partiti. Cosa che, tra le righe, avevamo comunque fatto intendere in un passaggio quando abbiamo parlato di candidatura indipendente.

Di seguito riportiamo integralmente l’intervento della segretaria della Uil Molise.

«Caro Direttore,

In riferimento all’articolo pubblicato ieri sul sito de “Il Quotidiano del Molise” nel quale si prospettano alcuni ipotetici scenari elettorali, per quanto interessante sia l’iniziativa giornalistica, mi preme precisare che non rientra nelle mie caratteristiche essere indicata da un politico o da partiti, ovviamente rispettandone la piena e legittima libertà di scelta nel condividere eventuali proposte che siano in linea alle esigenze e ai bisogni delle persone.

Per quanto riguarda me, da oltre 15 anni mi dedico all’attività sindacale e anche in quel caso non ho ricevuto alcuna investitura dall’alto, se non dalle lavoratrici e dai lavoratori attraverso le varie fasi che caratterizzano i nostri congressi. Proprio a tal proposito, mi piace ricordare che quest’anno la nostra organizzazione rinnoverà tutti i suoi vertici, compresi quelli regionali ed è su quello che adesso concentro i miei sforzi e la mia passione.

Sono sicuramente soddisfatta che si riconosca il valore delle donne, che cominciano a essere punto di riferimento negli orizzonti futuri e auspico che questa tendenza prosegua, ma per quel che mi riguarda le investiture e le “benedizioni” le lascio volentieri ad altre o altri.»

Cordiali saluti e buon lavoro,

Tecla Boccardo