Regionali, «il volto peggiore del centrodestra che in questi anni ha mostrato solo litigiosità»

Dura nota dell’esponente dei Popolari per l’Italia Andrea Di Lucente: «Servirebbe un  elettroshock»

Coalizioni in stallo in vista delle Regionali del 25-26 giugno prossimi. Infruttuosi gli incontri che si sono svolti ieri, lunedì 27 marzo, del centrodestra al Senato e del centrosinistra a Campobasso.

La situazione di maggiore stallo appare essere al momento tra i partiti che sono stati in maggioranza nell’ultima legislatura: veti incrociati e lotte intestine stanno caratterizzando queste settimane.

«Il centrodestra ha bisogno di un elettroshock»: è il commento del consigliere regionale Andrea Di Lucente sull’attuale atteggiamento dei partiti in vista delle prossime Regionali.

«Stiamo mostrando il volto peggiore del centrodestra e questo i cittadini non lo meritano, come non meritano scelte imposte dall’alto e senza ascoltare il territorio. A queste condizioni non ci sto» – ha proseguito l’esponente regionale che, parlando dei partiti, individua proprio loro come i principali responsabili dei problemi avuti sinora: «Non hanno avuto gli attributi di fare i partiti e questo ha comportato uno scollamento tra le persone e l’azione politica. Ma noi lavoriamo al servizio dei cittadini e per il bene comune: se non ascoltiamo, che senso ha?

Il centrodestra in questi anni ha mostrato solo litigiosità e corsa alle poltrone. Mai una volta che si sia fatta squadra o si sia riusciti a fare sintesi sui temi centrali, quelli che interessano ai cittadini. La coalizione ha commesso tanti errori che hanno scavato un solco con le persone. Le condizioni per ricucire questo strappo ci sono, ma bisogna veramente avere l’umiltà e il coraggio di dialogare con i cittadini, di capire cosa vogliono davvero. La politica ha perso il coraggio di ascoltare perché ha paura di quello che potrebbe sentire. Così, però, c’è il rischio che la gente, a cui non vengono fornite risposte adeguate, decida di compiere scelte di rottura».