Referendum cittadino, c’è il “vademecum” per le proposte

Dopo le battaglie del consigliere di Petacciato, Fallica. Il Comitato Art21: «Ora i cittadini hanno uno strumento di partecipazione»

Gli esempi virtuosi, per chiamarli così, al momento sono quelli di Campobasso e Termoli. Anche Petacciato, però, ha il suo regolamento per il referendum cittadino. Dopo l’approvazione in consiglio comunale dello strumento di partecipazione popolare, adesso è arrivato anche l’ok sul regolamento di referendum comunale, di fatto il “vademecum” attraverso il quale i cittadini o i comitati referendari potranno presentare le proposte di referendum consultivi. In sede di consiglio comunale, infatti, il consigliere di minoranza Matteo Fallica aveva proposto che il referendum oltre che consultivo fosse anche abrogativo e propositivo. Una proposta che è stata bocciata dalla maggioranza. E’ passata, invece, la “linea” del referendum consultivo che, di fatto, permetterà ai cittadini di chiedere la consultazione popolare rispetto agli argomenti di interesse pubblico. A Termoli la proposta era stata avanzata a lungo per chiedere il parere dei cittadini rispetto al progetto di riqualificazione urbana meglio noto come tunnel. I quesiti referendari, però, non avevano mai ottenuto il “nulla osta” da parte della commissione giudicatrice che sarà presente anche a Petacciato e sarà composta da due avvocati cassazionisti scelti dalla maggioranza e dal giudice Daniele Colucci in rappresentanza della minoranza. Chi vorrà presentare una proposta di referendum avrà a disposizione 180 giorni per raccogliere le firme. «Con l’approvazione di un regolamento per il referendum comunale – ha affermato la presidente del Comitato Art21, Paola Raspa –  finalmente è stato inserito, dopo circa 30 anni nello Statuto Comunale di Petacciato, la possibilità di indire referendum popolari. Abbiamo lavorato insieme ai consiglieri di minoranza per questo obiettivo di democrazia. Insieme abbiamo contribuito alla stesura di un regolamento di circa 30 articoli, che poi è stato sottoposto al sindaco. La maggioranza ha valutato la proposta in commissione e ha ridimensionato la nostra idea originaria: molti limiti sono stati posti, molte possibilità tolte, ma è pur sempre un grande passo in avanti. Ora i cittadini di Petacciato possono costituirsi in comitato referendario e attivare questi strumenti di democrazia diretta per influire nelle scelte amministrative. Ringraziamo tutti i componenti del Comitato art21, perché non hanno mai smesso di crederci, i consiglieri di minoranza per aver portato la nostra voce dentro il consiglio comunale. Ora valuteremo un incontro con tutti i cittadini per spiegare e illustrare questo importante obiettivo».