Rapporto genitori-figli

di Claudia Fabbrocino

Negli ultimi giorni abbiamo sentito parlare molto della tragedia del ragazzo sedicenne, morto dopo essersi lanciato dalla finestra di casa durante una perquisizione della Guardia di Finanza che ha trovato 10 grammi di hashish nella sua stanza. Dopo i funerali dell’adolescente si è capito che è stata la madre adottiva a chiedere il controllo da parte delle Fiamme Gialle. “Grazie per avere ascoltato un urlo di disperazione di una madre che non poteva accettare di avere suo figlio perdersi”, queste sono le parole della donna durante le esequie. Questa richiesta disperata non ha avuto buoni risultati ma si spera  possa essere di esempio per molti altri giovani nella stessa situazione. Don Andrea Buffoli durante il funerale dice: “Ai ragazzi qui presenti voglio dire due cose: parlate di voi e della vostra vita, perché vuol dire farsi volere bene ed essere accolti, non abbiate paura di farlo”. Forse mancava seriamente un buon  dialogo tra la madre adottiva e il figlio. Certamente a quest’età è molto difficile  comunicare con i propri genitori  ed essere compresi; durante l’adolescenza anche i piccoli problemi sembrano molto più grandi. Si dovrebbe avere sempre una persona vicina, un riferimento stabile e fisso, con cui parlare e confidarsi senza essere giudicati  per le cose sbagliate che si fanno, anche se alla fine non sono cose sbagliate, è solo la voglia di provare cose nuove e di conoscere il mondo. Spesso molti genitori non sono capaci di instaurare un buon dialogo in altri casi sono i figli che lo evitano. Ovviamente non ci deve essere troppa invadenza da parte della madre o del padre nel mondo del proprio figlio perché a quel punto ci sarà una ribellione da parte dell’adolescente.