Randagismo, un problema spesso sottovalutato. Senza i cassonetti, quale destino per gli animali vaganti? (VIDEO)

Chi si occuperà di loro quando i cassonetti spariranno e non potranno più nutrirsi?

Una scena apparentemente normalissima, ma che nasconde risvolti futuri e un velo di preoccupazione. La nostra troupe del Quotidiano del Molise – in giro per la città per osservare da vicino il tema del randagismo – ha registrato poco dopo la mezzanotte un video nel quale possiamo osservare un cane raccogliere residui di cibo dagli spazi adiacenti i cassonetti ancora presenti a due passi da Palazzo San Giorgio. Impossibile da avvicinare e comprensibilmente spaventato (anche se munito di un collare datato), siamo tuttavia riusciti a dargli dell’acqua, che il giovane cucciolo – assetato oltre che affamato – ha apprezzato particolarmente.

L’episodio, seppur casuale, allarga inevitabilmente gli orizzonti: superato il problema della differenziata (per il quale mancano all’appello il quartiere Vazziere e il centro) potrebbe presentarsene un altro, riconducibile appunto al randagismo. Come potranno nutrirsi i cani quando i cassonetti indifferenziati spariranno anche dalle aree centrali? Come faranno a sopravvivere? Chi si occuperà di loro? E ancora: quali soluzioni possono finire sul tavolo dell’amministrazione comunale affinchè il legittimo e necessario completamento del servizio di differenziata non lasci il campo ad un problema diverso, se vogliamo meno “mainstream”, e spesso ignorato? Ci siamo posti questi quesiti, sui quali le stesse associazioni animaliste e i più sensibili alle sorti dei cani randagi, risultano pionieri di moniti comprensibili. ‘Restare vigili’, oltre che stimolare riflessioni, è il messaggio prioritario sul quale avviare un dibattito. Proporre e ragionare sulla prevenzione di un problema più vicino di quanto possa apparire, un dovere dal quale non sottrarsi.

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