Quota 100, penalizzati in Molise enti locali e sanità

Illustrato il rendiconto sociale Inps 2018: aumenta il Reddito di Inclusione, ma servono incentivi per “trattenere” i giovani

CAMPOBASSO. È stato presentato oggi, martedì 10 dicembre, nella sede di Campobasso dell’Università degli Studi del Molise, il rendiconto sociale dell’Inps per il 2018. Presente nell’occasione il direttore regionale dell’Istituto di Previdenza, Elio Rivezzi, che si è concentrato su vari aspetti nel corso del suo intervento. La situazione molisana è in linea con la tendenza nazionale. Ci sono maggiori entrate e più vigilanza documentale e un aumento dei dipendenti nel settore privato dell’1,6%. Si conferma anche il trend in discesa del numero delle imprese che va avanti da dieci anni. Ma il 2018 è stato un anno importante per tutte le previdenze d’Italia perché sono state introdotte due misure molto importanti come il Reddito di Cittadinanza e la Quota 100 che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbero dare una spinta all’occupazione che però necessità di incentivi strutturali per non far andare via i giovani. Da questo punto di vista, si registra un aumento del 60% del Reddito di Inclusione rispetto al 2017 in Molise.

Per quanto concerne Quota 100, essa ha avuto un impatto importante nel settore pubblico che, però, sconta le note rigidità nella sostituzione del personale legate ai meccanismi concorsuali, al contrario del privato che può agire più velocemente. In cifre, le domande sono state 1680, di cui il 40% nel settore pubblico, in particolare enti locali e sanità che sono segmenti delicati sono sempre in sofferenza.  

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