Quella domenica in cui morì Scorrano

GENNARO VENTRESCA

La nostra vita è un romanzo. Racchiusa in un racconto popolare che ancora nessuno ha pensato di scrivere. Forse perchè i lettori sono sempre meno, mentre crescono quelli che si accontentano del Bignami degli smartphone.  Facebook, il social che spesso scantona, per colpa di pochi frustrati, ma che dalla sue fonti fa scorrere acqua potabile, è diventato il nuovo sistema di comunicare.

                                                                   ***

Il mio romanzo popolare mi porta a ricordare le scarpe bicolori del professor Adolfo Colagiovanni, la camminata sciccosa del Conte Lillino Lopez, l’aria scanzonata di Tonino Perrone, la Rolls Roys di Felice Molinari, la pelliccia lunga sino ai piedi delle signore dell’alta borghesia e l’indimenticabile aneddoto del venditore del centro storico che comunicava con la sua “fidanzata”  attraverso singolari dediche in diretta.

                                                                     ***

Dopo un litigio faceva girare sul piatto “Malafemmena”, quando tornava il sereno, invece, alzava al massimo il volume con “Vita mia”. Mi ricordo i calci d’angolo degli oratori, Giac contro Gifra; Oratoriana contro Marinelli dei Monti. E la drammatica storia d’amore di un professore di educazione fisica delle Medie che, in uno stretto portone di piazza Cesare Battisti, sparò alla fidanzata che aveva deciso di scegliere un’altra strada.

                                                                    ***

Lei se la cavò con un paio di ferite, lui, invece, fece centro contro la sua tempia. Mi ricordo le estati dei calciatori della Roma  di Oronzo Pugliese che venivano in ritiro a Campobasso, dopo quelli del Foggia che vinsero per la prima volta la B. Indossavano i pantaloni corti quei giocatori e gli zoccoletti di legno che facevano rumore. Mentre facevano stragi di giovani signore, alla faccia dei nostri “vitelloni” con un palmo di naso.

                                                                     ***

C’è stato quel centrocampista rossoblù che al Savoia, in ritiro con la squadra, col favore del buio, lasciò la platea e si arrampicò nei palchetti alti. Lì lo aspettava una giovanissima tifosa, che gli regalò un piacevole pre-partita con tanto di sesso orale. La tresca fu sgamata dal cineoperatore che la riportò fedelmente al mister che lo mise fuori rosa. Mi tornano in mente le sfide tra Poulidor e Gimondi al Tour de France. Seguite attraverso il transistor di Maurizio Priolo, seduti ai tavolini sotto i lecci del Cafè do Brazil. Nessuno consumava, con la complicità del cameriere e il dispiacere di don Evangelista Di Michele, tiratissimo padrone del bar.

                                                                      ***

Il “campionissimo” Fausto Coppi morì per una puntura di zanzara, in Africa, in un safari. Poco dopo scomparve anche Mario Riva, il mito della tv, finito giù dal palco, prima di uno spettacolo. Nonostante la moda del borsello fosse superata, Michele Scorrano non sapeva farne a meno. Vi aveva infilato l’immancabile, come sempre, il pacchetto di sigarette anche quella tragica domenica di undici anni fa. Prima di prepararsi, sul campo al coperto di Progna, per la sua ultima partita.                                                                                          

                                                                       ***

Il cuore del mio “capitano”, dopo aver fatto il matto, si bloccò per sempre. Per la disperazione dei suoi familiari e del Molise dei calci d’angolo che gli ha sempre voluto bene. Per i funerali, nella chiesetta di San Giovanni Battista, al cimitero, non ci stemmo tutti. In troppi rimanemmo fuori. Giunsero da lontano i suoi vecchi compagni di squadra. L’elogio funebre più commovente resta quello di Angelo Trevisan, giunto da Pordenone, al pari della prima volta, in cui smarrito fu ospite per alcuni giorni, proprio nella casa del generoso “ialè”.

                                                                    ***

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com