«Quattromila euro per un percorso che penalizza parte della cittadinanza»

La denuncia della minoranza al Comune di Petacciato. Ferrara: «I soldi pubblici vanno spesi in favore di tutti senza alcuna diversità»

Quattromila euro per un’opera pubblica che «di fatto penalizza una parte dei cittadini». E’ questa la denuncia di Giuliana Ferrara e degli altri consiglieri di minoranza al Comune di Petacciato. Sotto la lente è andata a finire la realizzazione dell’ultima parte del “percorso fitness” per la quale la stessa minoranza di Petacciato aveva già chiesto chiarimenti qualche settimana fa. «Secondo noi – afferma la Ferrara – tenendo presenti il decreto del presidente della Repubblica 503/96 e la legge quadro sull’handicap n.104/92, il percorso è in contrasto aperto con le norme relative all’eliminazione delle barriere architettoniche. Abbiamo chiesto al sindaco di spiegarci le ragioni di quell’opera, che termina con una scalinata (barriera architettonica) e le soluzioni che la giunta proponeva per garantire la fruibilità dell’opera pubblica a tutti i cittadini. Il sindaco, durante il consiglio comunale del 4 Novembre, ci ha risposto che non si poteva fare diversamente da come è stato fatto per via della pendenza. Che avevano provato a studiare soluzioni alternative, tipo una rotonda sul piano, in modo da consentire alla gente di girare e tornare indietro, ma che sarebbe costata troppo e così hanno deciso di optare per la scalinata, “tenendo conto”, ha ribadito il sindaco, “che comunque a pochi metri c’è un marciapiede, che possono utilizzare i diversabili sulla sedia a rotelle”. Il nostro Comune – continua la consigliera di minoranza – ha speso circa 4000 euro per realizzare quell’opera, insieme al bellissimo triangolo verde, con sassolini bianchi, che possiamo ammirare poco più sopra dell’incrocio, all’imbocco di via Stati Uniti. Dicevamo 4000 euro di soldi pubblici, per realizzare un’opera pubblica che di fatto esclude una parte di cittadini. Un’opera pubblica solo per i cittadini normodotati e dunque di serie A, visto che i diversamente abili, con la loro sedia a rotelle, possono tranquillamente utilizzare il marciapiede che costeggia la provinciale, di fatto rinunciando al percorso. Il sindaco e la giunta, dunque, non hanno alcuna intenzione di modificare quell’opera. Questo hanno affermato! Ne prendiamo atto. Noi riteniamo che se non era possibile trovare soluzioni opportune e valide per tutti, se fare una rotonda o uno scivolo sarebbe costato troppo, allora l’opera poteva rimanere così com’era, con una bella tabella con su scritto “Fine del percorso fitness”. Questa soluzione avrebbe dato a chiunque la possibilità di completare il percorso, fino al limite della provinciale 96 e, di tornare comodamente indietro, senza sentirsi violato! Le barriere architettoniche, nel 2019, dopo tante leggi e tanta sensibilizzazione sul tema, non solo vanno eliminate, ma men che mai vanno costruite! Vogliamo ribadirlo oggi, 3 Dicembre, che ricorre la “Giornata internazionale della disabilità”: i soldi pubblici vanno spesi in favore di tutti, secondo un principio di uguaglianza, senza alcuna diversità!».

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