Quarantena: un periodo di sollievo per l’ambiente e per ogni persona

Il Covid-19 non ha causato solamente paura, ma ha dato anche benessere all’ambiente e all’essere umano

di Bruno Giuseppe Aldi

In questo periodo non si fa altro che parlare del Sars-CoV-2, un virus scoperto nel 2019 e giunto in Italia e in ogni singola regione, all’inizio del 2020. È impressionante pensare come esso abbia cambiato la vita di ogni singolo individuo, costringendo ogni persona a rimanere chiusa in casa, ad uscire solo per motivi validi, prestando attenzione alle numerose restrizioni poste, giustamente, dal Governo. Quest’ultime, però, nel primo periodo della pandemia hanno causato numerosi disagi dal punto di vista fisico e psicologico, dal momento che nessuno, specialmente in Italia, era abituato a queste condizioni di vita. Esse, quindi, hanno portato a diverse lamentele della gente, che ormai non fa altro che vedere il periodo di quarantena passato come un qualcosa di fortemente negativo, troppo diverso dallo stile di vita a cui ognuno era abituato.

D’altra parte, è importante sottolineare gli aspetti positivi che – anche se potrebbe sembrare qualcosa di incredibile – la quarantena e “il periodo di pausa” delle aziende, hanno portato. Il primo campo interessato è sicuramente l’ambiente e le emissioni di gas nell’atmosfera, le quali sono drasticamente diminuite nel corso del 2020. La chiusura di numerose fabbriche, specialmente nel Nord Italia, ma anche nel Sud, a causa del virus, ha comportato, infatti, un netto calo dello smog, in modo particolare – in base a quanto riportato dal servizio di monitoraggio dell’atmosfera Copernicus (CAMS) – del diossido di azoto (NO2), il quale in sole quattro settimane dall’inizio dell’epidemia è diminuito del 10%.  Questo fenomeno, non si è verificato solo in Italia, ma anche in altre nazioni, andando così a contribuire per la riduzione dell’inquinamento e il futuro del nostro pianeta.

L’ambiente, però, non è il solo che durante i periodi di quarantena ha subito un forte miglioramento. Anche le persone, e nello specifico il loro modo di pensare e di ragionare è totalmente cambiato, sfruttando così i vari periodi di “isolamento”, come tempi di riflessione personale. Non tutti hanno potuto vivere ciò, certamente, ma la buona parte dei giovani e degli adulti, ha potuto riflettere su come sia bello, ogni tanto, rimanere da soli con la propria famiglia, a discutere, a relazionarsi, a scambiare opinioni, cosa che viene meno man mano che si cresce. La quarantena, con i suoi aspetti negativi, ha permesso di riflettere su quanto sia importante un amico, una persona che ci sta accanto, che ci sostiene in ogni momento, in ogni difficoltà. Non bisogna guardare al virus solo come un qualcosa di negativo, nonostante abbia causato numerosi disagi, ma bisogna guardare ad esso in modo sereno, come un periodo di pausa, di relax, di isolamento da tutto il mondo esterno, che molte volte conduce sulla cattiva strada. “Una cosa viene apprezzata, solo quando si perde”, ed è proprio ora, che persa nella paura del virus, nell’isolamento, che ogni persona inizia ad amare quel che era la vita precedente a tutto ciò, sperando, ogni giorno, di poter tornare a sorridere senza una maschera che copre il volto, di poter tornare a riabbracciarsi, a baciarsi, senza distanze. Tutto ciò, che ora sembra un miraggio, un desiderio, un qualcosa di irrealizzabile, una volta che tutto sarà finito, non sarà altro che pura realtà e sana felicità.