Qualit? dell’aria a Venafro, destano preoccupazione i dati dell’Arpa

Non si spegne a Venafro l?eco per il Piano della qualit? dell?aria presentato dall?Arpa Molise nei giorni scorsi e che vede l?area del venafrano, tra le zone pi? compromesse per l?inquinamento atmosferico che preoccupa non poco la popolazione. I tecnici dell?Arpa hanno certificato che da alcuni anni a Venafro si registrano sforamenti rispetto ai limiti di legge per le polveri sottili(PM10) e per il biossido di azoto(NO2). ?Dal 2011 le centraline dell’Arpa di Venafro documentano un numero di superamenti del limite giornaliero di PM10 (35 in un anno) ormai costante. Nel 2011 gli sforamenti sono stati 66, 63 nel 2012, 59 nel 2013 e 51 sia nel 2014 che nel 2015. Per quanto riguarda il biossido di azoto dal 2006 al 2014 (ma il dato dovrebbe essere analogo anche per il 2015) la centralina Arpa di via Colonia Giulia ha fatto registrare lo sforamento della media annuale, tranne nel 2012 mentre il dato del 2013 non ? stato preso in considerazione perch? la centralina tra la fine del 2012 e per tutto il 2013 ? stata fuori servizio . La centralina di via Campania, invece, ha fatto registrare sforamenti soltanto nel 2006 e nel 2007. L’inquinamento da biossido di azoto ? direttamente correlato allo smog dovuto al traffico veicolare. Infatti la centralina di via Campania, strada in passato interessata dal traffico per Napoli, non ha fatto registrare pi? sforamenti dal 2007, cio? da quando ? entrata in funzione la variante Anas che ha dirottato il traffico per la Campania fuori dal centro abitato. Il Piano sulla qualit? dell’aria contiene indicazioni che riguardano direttamente il territorio venafrano che, come ? stato sottolineato pi? volte, presenta due importanti problematiche: la presenza di industrie potenzialmente inquinanti, in particolare quelle che effettuano la combustione di rifiuti, e l’enorme traffico di autoveicoli e mezzi pesanti. Per quanto riguarda la prima questione il Piano conferma i limiti, assai rigidi – che vanno oltre, in senso restrittivo, rispetto a quelli previsti dalle norme nazionali ed europee -, per le emissioni in atmosfera e misure di monitoraggio assai stringenti gi? presenti nelle AIA (Autorizzazioni ambientali) rilasciate dalla Regione Molise ad Herambiente di Pozzilli e Colacem di Sesto Campano in seguito ad istruttoria dell’Arpa e alla decisione delle conferenze di servizio. Restrizioni che non sono piaciute ad Herambiente che ha presentato ricorso al Tar in un giudizio nel quale gi? si ? costituito, contro l’azienda di Pozzilli, il Comune di Venafro.

MF