Qual è la funzione di una pompa del carburante in un’auto?

Sin dagli albori della storia dell’umanità, l’uomo ha cercato di utilizzare ciò che era presente in natura per trarne un beneficio in termini di tempo e fatica. Basti pensare ai primi utensili che i nostri antenati utilizzavano nella caccia o nell’agricoltura.

Oltre agli utensili anche gli animali vennero utilizzati ad esempio per trasportare oggetti o prede troppo pesanti per l’uomo, o per trascinare l’aratro, che si rivelò fondamentale per l’espansione dell’agricoltura in tutto il mondo, oppure l’utilizzo degli animali come mezzo di trasporto personale.

Con il passare del tempo il genere umano, evolvendosi, non ha mai smesso di cercare soluzioni in grado di alleggerire il più possibile lo sforzo fisico necessario per compiere le proprie azioni quotidiane.

Facendo leva su questo principio, con il passare dei secoli si è arrivati a costruire macchine in grado di coadiuvare il lavoro degli uomini, e capaci di sostituirsi agli animali nello svolgimento delle mansioni più faticose. Con la rivoluzione industriale si giunse finalmente a questo cambiamento tanto agognato.

Ciò che rese possibile la rivoluzione industriale fu l’invenzione del motore a vapore che permise di fatto l’avvento della produzione di massa, e che divenne per circa un secolo il macchinario essenziale per lo sviluppo di quasi tutti i tipi d’industria.

Esso fu poi successivamente soppiantato dal motore a combustione interna anche detto motore a scoppio, ché a parità di potenza prodotta, risultava molto più piccolo necessitando oltretutto di minori quantità di carburante.

La funzione della pompa del carburante

Tutte le auto dotate di motore a combustione interna, per funzionare necessitano di un combustibile ovvero diesel, benzina, gpl oppure metano e di un comburente ovvero l’ossigeno.

Il combustibile viene immagazzinato in un serbatoio e poi trasportato all’interno del motore dalla pompa del carburante, che non è altro che una pompa elettrica che al momento dell’accensione dell’auto si attiva e fa fluire il carburante agli iniettori, i quali dopo averlo mescolato all’aria lo distribuiscono ai cilindri, avviando così la combustione necessaria affinchè l’automobile possa mettersi in marcia.

La pompa è sostanzialmente costituita da 2 sezioni:

-sezione pneumatica;

– e sezione idraulica in cui si trovano le valvole di aspirazione e di scarico.

Tra queste due sezioni è presente una membrana la cui funzione è quella di oscillare facendo così variare il volume del corpo della pompa che entrando in funzione trasferisce il carburante dal serbatoio al motore. Su di essa è innestata una sonda di altissima precisione, in grado di rilevare il livello di combustibile presente nel serbatoio.

Danni alla pompa del carburante

Nonostante il continuo sviluppo di tecnologie il cui scopo è quello di trasportare in modo sempre più preciso la quantità di carburante richiesta dal serbatoio agli iniettori, capita purtroppo che questa componente sia spesso soggetta a usura causando così inevitabili guasti.

Le cause di guasto alla pompa del carburante possono essere molteplici. Una di queste è l’abitudine di utilizzare spesso l’automobile con la spia della riserva accesa, questa pratica infatti fa sì che tutte le impurità presenti nel serbatoio si accumulino nei filtri carburante provocando la rottura della pompa. Lo stesso problema può verificarsi semplicemente con del carburante sporco, i cui residui solidi possono compromettere l’integrità delle parti in movimento della pompa fino a causarne la rottura.

Qualora ciò accadesse, la spesa da affrontare per sostituirla con una nuova non sarebbe di poco conto, una valida alternativa  che consentirebbe un notevole risparmio economico potrebbe  essere acquistare una pompa del carburante usata qui

L’evoluzione delle pompe del carburante

Così come ogni componente delle automobili, anche la pompa del carburante è stata oggetto di numerose modifiche e migliorie con il passare degli anni.

Sin dagli albori dell’industria automobilistica, i produttori di automobili hanno dovuto inevitabilmente utilizzare un meccanismo che permettesse al combustibile di raggiungere il motore e con il passare degli anni e l’avvento di nuove tecnologie, il funzionamento della pompa del carburante ha subito notevoli e sostanziali modifiche prima di arrivare ad essere come le conosciamo oggi.

Le prime pompe per il carburante dette “avvitabili” vennero utilizzate fino a metà anni 70 quando furono sostituite dalle “pompe Unitec”, sul finire degli anni 70 furono introdotte quelle a solenoide, che furono le prime ad utilizzare le elettrovalvole. Bisognerà attendere la metà degli anni 80 per poter vedere in funzione le “pompe elettriche” che sono quelle in dotazione alle auto di serie anche ai giorni nostri. Una delle caratteristiche peculiari di una buona pompa del carburante è la resistenza alle temperature estreme, per caratteristiche infatti, da sempre, il punto debole di questa componente è l’usura elevata a temperature troppo elevate o particolarmente rigide.

Grandi aziende come Mercedes, Bmw, Ford, sono alla continua ricerca di materiali che siano il più possibile capaci di resistere a sbalzi termici così da migliorare l’efficienza delle pompe e la loro durata nel tempo.