Q Talk, spopolamento e turismo ‘infiammano’ i molisani: successo della seconda puntata

Ancora numeri importanti per il nuovo format del Quotidiano del Molise che mette al centro dell’attenzione i temi di più stretta attualità dando la parola ai lettori che hanno la possibilità di commentare e porre domande, anche ‘scomode’

Ancora numeri importanti per la seconda puntata di Q Talk, il nuovo format del Quotidiano del Molise che mette al centro dell’attenzione i temi di più stretta attualità dando la parola ai lettori che hanno la possibilità di commentare in diretta e porre domande, anche ‘scomode’.

Dopo il successo della prima puntata che ha visto ospite il Governatore, Donato Toma, nella trasmissione andata in onda nel pomeriggio di ieri, martedì 12 aprile, si è discusso del tema dello spopolamento e del turismo. Il Molise, come si sa, è a rischio estinzioni e i nuovi dati pubblicati dall’Istat sono impietosi.

Un tema particolarmente sentito dai cittadini che hanno commentato la trasmissione andata in onda sulle pagine social del Quotidiano del Molise ma anche attraverso il numero WhatsApp.

Ad infiammare i commenti dei nostri lettori soprattutto il tema del turismo: dalle piste di Campitello Matese praticamente inutilizzabili con i molisani costretti ad andare a sciare a Roccaraso, passando per l’imminente stagione balneare che vede il basso Molise sotto la lente di ingrandimento.

Ospiti in studio assieme a Mimmo di Iorio il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, che ha tracciato il punto anche sull’imminente processione del Venerdì Santo particolarmente sentita dai campobassani e che torna per la prima volta dopo i due anni di pandemia.

Ospiti anche i consiglieri regionali Gianluca Cefaratti e Micaela Fanelli mentre collegati dalla Bit di Milano ci sono stati l’assessore regionale Vincenzo Cotugno e il sindaco di Termoli, Francesco Roberti. Oltre al collega giornalista Maurizio Oriunno.

E ancora interviste tra i cittadini e i balneatori per una trasmissione che si conferma punto di riferimento per i molisani che hanno la possibilità di dire la loro senza alcun velo.