Pulizia degli argini, il Comune di Isernia accusa la Regione e fa da sé

Niente fondi da Campobasso per intervenire lungo fiumi e torrenti, l’assessore Chiacchiari mette mano alle casse di Palazzo San Francesco

REDAZIONE


L’idillio di questi ultimi mesi potrebbe iniziare a scricchiolare. L’elezione del presidente della Provincia ha dato il via nel centrodestra molisano a una resa dei conti che sembra interessare ogni livello: dal Consiglio Regionale fino alle amministrazioni comunali. Così se fino a qualche giorno la giunta di Palazzo San Francesco ha rappresentato – seppur con qualche frizione – quel “modello Toma” il cui motto è stato “uniti si vince”, ora il Municipio di Isernia potrebbe diventare fertile terreno di scontro. Probabilmente qualche mese fa, tale notizia non sarebbe stata resa pubblica e risolta internamente. Adesso, invece, è bastata una mancata risposta alla richiesta di fondi per la pulizia degli argini dei fiumi per dar vita a un vero e proprio j’accuse nei confronti della Regione Molise.
L’assessore comunale all’ambiente, Domenico Chiacchiari, informa che sono iniziati i lavori di ripulitura di alcuni tratti dell’alveo del fiume Sordo e del torrente Rava ricadenti nell’agro del Comune di Isernia. La competenza di tali interventi è della Regione Molise, a cui il Comune ha più volte chiesto di eseguire le opere di pulitura oppure di concedere finanziamenti affinché se ne occupi direttamente l’ente di Palazzo san Francesco.
«Nessuna risposta, però, è pervenuta dalla Regione – ha dichiarato Chiacchiari –. Pertanto, ho deciso di provvedere con fondi del bilancio comunale, giacché si tratta di interventi ormai indifferibili. Occorre rimuovere rapidamente la vegetazione infestante e i materiali che si è depositato, che creano un elevato rischio di esondazione. Ci stiamo avvicinando all’autunno ed eventuali piogge intense potrebbero far straripare i corsi d’acqua. Mi sono giunte, in tal senso, non poche segnalazioni da parte di chi abita o frequenta le zone interessate. I cittadini vanno tutelati – ha continuato l’assessore – e, quindi, al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, ho deciso di attivarmi urgentemente per far ripuliture gli alvei, allo scopo di eliminare quanto prima le situazioni più pericolose già individuate dai nostri tecnici».
Un intervento, come ha affermato lo stesso assessore Chiacchiari, indispensabile. La stagione autunnale è alle porte e con gli alvei dei fiumi pieni di vegetazione diverse zone periferiche temono che i fiumi possano esondare.

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