Puchetti a ‘valanga’: “Dopo 9 mesi in Molise non è stato fatto nulla per fronteggiare l’emergenza”

“Sono passati 9 mesi e, al di là delle questioni di campanilismo, i 14 posti letto di Terapia intensiva che erano stati promessi non sono stati mai attuati. Ed è quello che ci lascia perplessi. Bisogna vedere quello che è stato fatto in questi mesi per fronteggiare la seconda ondata e in Molise non è stato fatto nulla”. Non le manda a dire il sindaco di Larino, Pino Puchetti, che in una intervista (IN ALTO IL VIDEO) ha puntualizzato quella che è la situazione nel Basso Molise stretto nella morsa della zona rossa e della variante inglese del Covid-19 che sta facendo schizzare i contagi in Basso Molise e facendo aumentare anche il numero dei decessi. E’ un Puchetti consapevole delle difficoltà che una emergenza come quella del Covid ha gettato sulle spalle dei primi cittadini chiamati a fronteggiare i problemi e a dare risposte ai cittadini “perché le persone, che adesso sono spesso sole, chiamano noi per avere un consiglio e un aiuto e noi cerchiamo di aiutarle quanto meglio possiamo”. Sotto la lente ci va a finire anche il “caso Vietri”: prima lo sblocco da parte del Ministero poi, in nottata al termine di una Unità di Crisi drammatica, il dietro front con la decisione di far confluire i pazienti su Neuromed e Gemelli già attrezzati per ospitare i pazienti. “Il Commissario Giustini – ha affermato Puchetti – ha manifestato la volontà di riaprire il Vietri ma non è supportato da chi deve attuare le sue direttive. Secondo me si deve circondare di persone che possano dargli una mano ad attuare le sue indicazioni. Voglio però ringraziare anche Neuromed perché penso che se non ci fosse stata la loro disponibilità non avremmo parlato della possibilità di riapertura del Vietri”. Puchetti, però, qualche sassolino dalla scarpa se lo vuole togliere: “La colpa è della politica. Molte volte si fanno delle scelte di programmazione che vanno a confondersi con scelte che devono riguardare l’emergenza e questo è un esempio di quello che sta succedendo in Molise. Sono convinto che quello che è stato fatto tra giugno e luglio è stato fatto su indicazione non di Giustini ma di chi era vicino al presidente Toma e che poi si è rivelata essere una scelta sbagliata ed una scelta che non si è neanche attuata perché i 14 posti letto che erano stati promessi non sono mai stati realizzati”.