Provincia, il centrodestra resta unito. Roberti-Caporicci per la presidenza

Alla scadenza del termine per la presentazione delle liste fissata alle 12 di stamattina per la presidenza della Provincia di Campobasso le cui elezioni si terranno il prossimo 3 settembre con gli amministratori degli 84 comuni chiamati al voto, il centrosinistra ha deciso di puntare sul sindaco di Portocannone Giuseppe Caporicci. Il centrodestra, invece, dopo lunga consultazione al suo interno alla fine ha deciso di candidare alla presidenza il sindaco di Termoli Francesco Roberti.

Il centrodestra, dunque, resta unito e tutti i protagonisti convergono sulla figura di Francesco Roberti. Una candidatura unica – fanno sapere – raggiunta anche grazie alla lunga mediazione dell’Assessore Niro che a margine di una serie di incontri con gli amministratori molisani che sono, al di là dell’appartenenza politica dei singoli, un punto di riferimento privilegiato per quell’area centrista rappresentata dai Popolari e dall’UDC.
Nel corso di un ultimo incontro tenutosi la scorsa settimana, durante il quale l’Assessore Niro ebbe ad evidenziare la giusta richiesta di una rappresentanza politica di primaria importanza per il Basso Molise, riuscendo a motivarla, condividendo il sostegno alla stessa, con gli amministratori delle aree interne, quelle che più soffrono per le problematiche viarie riconducibili alla Provincia e che premevano per un loro rappresentante alla guida dell’ente di via Roma, ruolo per il quale spiccavano i nomi di Alessandro Amoroso e Luigi Valente.

Da evidenziare, anche, l’intesa trovata con il Sindaco di Petacciato, Roberto Di Pardo, in pole per la candidatura al vertice di Palazzo Magno, prima del suo passo indietro, in favore di Roberti, che ha deciso di convergere sul Sindaco di Termoli per il bene della coalizione e per questioni di rappresentanza territoriale.

Fondamentali per il buon esito della vicenda gli incontri tenutisi tra lunedì e martedì, quando si è scongiurato il replicarsi di quanto accaduto per la Provincia di Isernia dove a fronte di un accordo unitario, tra i rappresentanti dei partiti di centrodestra, sulla candidatura di Felice Ianiro, Sindaco di Frosolone, si è registrata una seconda candidatura, quella del Sindaco di Venafro Alfredo Ricci, riconducibile a qualche esponente del centrodestra stesso, che aveva deciso a sorpresa di non attenersi alla linea decisa al tavolo politico e di cercare appoggio e consenso in altra coalizione.
Va evidenziato che “l’investitura” del neo Sindaco di Termoli, fortemente sostenuto anche dall’area dei Popolari, che, comunque, rappresentano un terzo della sua maggioranza comunale, a rappresentante del Basso Molise è arrivata più che dai partiti politici direttamente dagli eletti dell’area, in occasione della battaglia a difesa del punto nascite dell’ospedale San Timoteo. Una contesa che non è terminata e che vede Roberti alla guida di una popolazione unita, che si riconosce nel Sindaco del centro principale della costa nella protesta contro la decisione del Ministero, che ha maturato una presa di coscienza, politicamente trasversale, sulla necessità di avere un rappresentante istituzionale per il Basso Molise.

Naturalmente i problemi e le richieste delle aree interne, che avranno la giusta rappresentanza, non sono meno importanti e saranno al centro dell’agenda di Roberti a partire da settembre quando, come confida il centrodestra regionale, diventerà Presidente della Provincia di Campobasso.

Un’unità che non solo vede il Sindaco di Termoli partire in netto vantaggio sul candidato del centrosinistra ma che permetterà al centrodestra di arginare anche eventuali novità romane che potrebbero portare, a seguito di un eventuale nuovo governo M5S-PD, i consiglieri comunali cinque stelle di Campobasso e Termoli a ripensare alla loro non partecipazione alla tornata elettorale a favore di un appoggio al candidato del centrosinistra. Ancora una volta il centrodestra molisano, che dimostra di non essere più a pensiero unico come è accaduto a Isernia, dove la candidatura di Ricci, “sponsorizzata” da anime non riconducibili a partiti di centrodestra, riesce a fare sintesi per il bene della coalizione, in particolare grazie al dialogo tra il Presidente Toma e l’area politica che fa riferimento all’Assessore Niro e al Presidente del Consiglio regionale Micone.

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