I Pro e i Contro dei Videogiochi

di Michele Iamele

I videogiochi in se per se sono un modo per passare il tempo, ma secondo alcuni gamers sono uno stile di vita. Come tutte le cose ci sono dei pro e dei contro: i pro possono essere ad esempio giochi interattivi, che impegnano la mente detti “brain’s games” che aiutano nello sviluppo del cervello, i quali vengono utilizzati da una fascia di eta che va da 5 ai 12 anni, un altro pro potrebbe essere ad esempio un modo per perdere la condizione del tempo, che per un adolescente é un modo per evadere dalla realtà, e quindi crearsi un mondo di regole a suo favore, però questa osservazione potrebbe essere sia un pro che un contro: secondo alcuni la maggior parte delle persone che occupano il loro tempo nei videogiochi perdono il contatto con le persone e tendono ad isolarsi, specialmente quando si parla di giochi che “prendono” nel senso che il videogiocatore entra nel vero e proprio senso della parola nella trama del gioco. Si può citare ad esempio “Assassin’s creed” saga che ha appassionato praticamente quasi una generazione, serie che parla di avvenimenti storici visti dalla prospettiva di un “assassino”, proprio per questo motivo, abbracciando un periodo che va dal 1400 al 1800.. Altri sono del parere che nonostante la serie prenda e crei dipendenza in realtà i videogiochi sono solo un semplice e divertente modo di passare il tempo e quindi, non evadere dalla realtà, ma metterla in secondo piano in modo che la si possa prendere in un modo diverso, magari prendendola con più filosofia.