«Priorità agli ex lavoratori Ittierre»

Sit-in del "Comitato Lavoro e Dignità” davanti al tribunale. Incontro con il giudice Cobianchi

Il Brigante 2

Ex Ittierre, sit-in del Comitato “Lavoro e Dignità” davanti al Tribunale di Isernia. Il portavoce Emilio Izzo e una delegazione del Comitato ha incontrato il giudice Vittorio Cobianchi Bellissari per illustrare la condizione degli ex lavoratori. Il Comitato, intanto, continua a chiedere certezze alla Regione anche alla luce della recente proroga della cigs in favore degli ex lavoratori della Gam di Bojano.

«Siamo riusciti ad avere un appuntamento con il giudice che, anche se nuovo, deve seguire questa vicenda e succede che dovremmo capire il perché questi lavoratori ancora non percepiscono il 40% delle competenze arretrate e del Tfr», ha spiegato Emilio Izzo. I lavoratori vogliono comprendere i motivi per cui la vendita dell’Ittierre si è bloccata e come mai il vecchio acquirente ha deciso di fare un passo indietro. Ma c’è di più. Secondo Izzo, infatti, nell’azienda «pare che ci siano nuove assunzioni, ci siano persone che lavorano e dei soldi messi da parte. Se questi soldi non dovessero essere messi a disposizione degli ex lavoratori questo ci farà molto arrabbiare». Il Comitato fa sapere che la lotta sarà sempre più dura nel momento in cui non otterrà le richieste portate avanti in questi mesi.

Intanto la giunta regionale, nei giorni scorsi, ha incontrato il coordinamento dei lavoratori ex Gam, promettendo loro la cassa integrazione straordinaria e sull’ipotesi della necessità da parte della Regione di scegliere di sostenere un gruppo di ex lavoratori piuttosto che un altro dal Comitato fanno sapere che questa ipotesi non è stata paventata e se così fosse sarebbe gravissimo. «Intanto stiamo aspettando l’ufficialità dei 5 mesi di mobilità, già promessi e per cui già sono stati trovati dei fondi – fanno sapere gli ex Ittierre –. Ma questa è solo una parte, a noi interessa lavorare e non ci interessa un reddito che arriva a casa gratuitamente». Per tale motivo, nei giorni scorsi, il Comitato “Dignità e Lavoro” ha presentato una proposta di reinserimento occupazionale che sarà illustrata anche il prossimo 15 ottobre al governatore Toma. Un progetto che riguarda la valorizzazione dei beni culturali del Molise, in modo particolare quello della provincia di Isernia. «Ho avuto modo di costatare – ha spiegato Izzo – che alcuni consiglieri e assessori regionali che, in qualche modo, hanno preso a piene mani dal nostro progetto e stanno valutando di farlo loro, estromettendo gli ex lavoratori. Se questo dovesse accadere saremo alla resa dei conti. È impensabile pensare di rubare un progetto a gente in attesa di occupazione e che per il lavoro svolto non è stata mai pagata».

Tornando sulle tante questioni aperte riguardante le aziende molisane, vedi Gam e Zuccherificio, Izzo ribadisce che «c’è il rispetto per tutti ma questo esecutivo regionale deve rispettare quanto detto in campagna elettorale, ossia dare priorità al lavoro. Noi abbiamo dato loro un’idea progettuale che altri non hanno dato. Bisogna dare attenzioni a tutti ma non bisogna dimenticare che Isernia ha finito di pagare lo scotto, siamo stufi di dover subire ad ogni occasione. Noi daremo filo da torcere ad ogni occasione».

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