Primarie Pd, Durante: «Ricostruire un’area progressista più ampia»

ll presidente del consiglio comunale motiva la candidatura in vista del 3 marzo

REDAZIONE
CAMPOBASSO

«Chi nel Partito Democratico ha avuto incarichi di governo se ne deve assumere le responsabilità. La debacle elettorale è sotto gli occhi di tutti. Per me non è una guerra ma è una seria prospettiva politica per il futuro di questa regione e dell’intero Paese». Così Michele Durante, presidente del consiglio comunale di Campobasso, ha voluto diversificare la propria posizione in vista delle primarie del prossimo 3 marzo per la corsa alla segreteria regionale, all’interno della mozione “Prima le persone” di Nicola Zingaretti. Durante che proviene dalle esperienze che a sinistra del partito sono nate (e morte) nel corso di questi ultimi anni, ieri mattina ha incontrato la stampa per presentare ufficialmente la propria candidatura, esprimendo la sua posizione politica critica rispetto al passato ma che guarda al futuro “con entusiasmo”, non prima di aver ricordato Mimmo Pellegrino, ex consigliere regionale del PCI ed ex presidente della Provincia di Isernia, figura di riferimento della sinistra molisana, venuto a mancare nella serata di mercoledì.

 «La mia candidatura – ha sostenuto Durante – vuole ricostruire un’area progressista più ampia, credibile, con un progetto preciso che si faccia capire dai cittadini. Se le politiche dei governi precedenti hanno allontanato l’elettorato e se questo governo attuale, in litigio su tutto sta portando dei danni enormi all’economia e al tessuto sociale di questo paese, noi abbiamo un dovere: che è quello di rappresentare una nuova speranza e di riprendere un dialogo con quelle fasce di popolazione con cui la politica non parla più, se non per elargire delle elemosine». Il futuro del Partito Democratico nel Molise, secondo Durante, passa attraverso “un maggiore dialogo sia interno che esterno e mi riferisco al mondo del sindacato, delle organizzazioni di categoria e dell’associazionismo in generale». Parole di fuoco nei confronti del governo gialloverde: «In meno di un anno sono stati capaci di mandare il tilt l’economia, di non fare le riforme promesse, di non incidere in campo fiscale, di bruciare miliardi di euro, di bloccare gli investimenti verso la ricerca e i lavori pubblici, di bloccare i fondi per la scuola e l’istruzione. Sono riusciti in compenso a creare questa grandissima aspettativa sul reddito di cittadinanza, che però si confonde con le politiche attive del lavoro. Non ci siamo fatti mancare nulla rispetto all’odio, al razzismo, ad una forma di cattiveria di cui non sentivamo il bisogno. Ci sono i presupposti per una deriva di destra, verso il cosiddetto fascismo del terzo millennio che è uguale a quello del secondo, che non possiamo permetterci». L’appello, infine: «Chiediamo ai cittadini molisani di sostenere una proposta, lo chiediamo per portare all’interno del Pd una forma di rinnovamento e di discussione che negli ultimi anni non c’è stata. Oggi è tempo di seguire nuove strade che non sono fatte di guerre interne. Mi hanno accusato di essermi candidato contro. Non è vero, mi sono sempre candidato in favore di qualcosa, generalmente in favore di un’idea mai per un privilegio personale e continuerò a farlo con grande continuità e chiarezza». Infine Michele Durante ha parlato anche di amministrative, in particolare per la città di Campobasso. Non è questo il momento – ha concluso – di amministrative e di primarie per le amministrative ne riparleremo dopo il 3 marzo. Pensiamo alla guida del partito che ha la grande responsabilità di riunire l’area progressista che in questa regione e in questo paese esiste ed è viva».

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