Prete pedofilo, parla la vittima

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Finisce in diretta, su Canale 5, la brutta storia di Giorgio Babicz, il 31 di origine polacca che accusa di abusi sessuali il prete, suo connazionale, che tanti anni fa lo portò in Italia dalla Polonia per crescerlo e farlo studiare. Gli era stato affidato dalla famiglia con la speranza che, in Italia, quel bambino trovasse un futuro migliore di quello che si prospettava in Polonia.

Invece, stando alla denuncia presentata alla procura pentra, quella sorta di adozione si trasformò in un incubo, durato diversi anni, nella parrocchia, in provincia di Isernia, dove il sacerdote era stato assegnato. Un incubo che finì quando il ragazzo, diventato adulto, ebbe la forza di allontanarsi dal Molise e presentare la denuncia alla magistratura.

Il vescovo Cibotti, in conferenza stampa, aveva chiesto perdono, a nome della chiesa e sulle tracce di quanto Papa Francesco sta facendo per sconfiggere queste aberranti deviazioni. Ieri nuovo round mediatico, con Canale 5 che manda un inviato a Isernia che intervista il vescovo durante la diretta condotta da Barbara D’Urso. Negli studi della trasmissione Giorgio Babicz, che ripete, parola per parola quanto già denunciato. Anche l’intervista al vescovo non fa sorprese, Cibotti conferma che la Curia sta indagando insieme alla magistratura, mentre il sacerdote sotto accusa è tornato in Polonia per un periodo di riposo. Insomma, fin qui niente di nuovo. La novità è venuta fuori dalle parole dei fedeli intervistati da Canale 5 nel paese dove il prete polacco faceva il parroco. Ebbene, gli intervistati hanno negato qualunque accusa o solo sospetto a carico del sacerdote, anzi ne hanno parlato bene tutti. Insomma, qualcosa non quadra nel racconto di Babicz e Barbara D’Urso lo ha fatto notare, ma il giovane polacco ha sminuito gli intervistati, parlando di persone che erano vicine al parroco. Insomma, una storia intricata che sembra ancora essere lontana dalla verità.

 

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