Presentato il programma dell’Agorà 2022 Diocesi Termoli-Larino

Si inizia da Assisi con un’esperienza di fraternità rivolta a oltre cento giovani del territorio. In programma, nel corso del mese di luglio, incontri-dibattito su temi di attualità dalla filosofia alla geopolitica passando per le famiglie e il lavoro. Spazio all’arte, alla preghiera e alla quindicesima mostra diocesana. Mons. De Luca: “La chiesa deve essere testimone e promotrice di speranza, a partire dai giovani”

Il viandante sul mare di nebbia del pittore tedesco Caspar David Friedrich, che riporta alla mente l’immagine di Papa Francesco in occasione del momento straordinario di preghiera tenuto in piazza San Pietro per invocare la fine della pandemia, accompagna l’edizione 2022 dell’Agorà della diocesi di Termoli-Larino. “Germogli di speranza tra incertezze e ripartenze” è il tema di quest’anno, come le rocce che spuntano nello stesso dipinto e, soprattutto, come la roccia della fede che induce sempre verso uno sguardo di misericordia e di speranza volto al bene di tutti.

Venerdì primo luglio 2022, al centro pastorale Ecclesia Mater di Termoli, è stato presentato il programma degli eventi della diocesi che da diversi anni animano le serate dell’estate offrendo una proposta di senso con una formula gradevole e aperta a tutti.

Ad aprire simbolicamente l’Agorà di quest’anno saranno oltre cento giovani che dal 4 al 6 luglio, insieme al vescovo Gianfranco De Luca, a diversi sacerdoti e animatori, vivranno un’esperienza di fraternità ad Assisi, nella terra di San Francesco. Una proposta che segue un progetto nelle scuole in cui oltre mille e ottocento studenti delle superiori hanno partecipato a un’indagine che la diocesi ha voluto condividere per ascoltare i sogni, i desideri e l’idea di fede che hanno i giovani del territorio.

La chiesa – ha osservato il vescovo De Lucadeve essere testimone e promotrice di speranza proprio a partire dai più giovani. L’Agorà parte da loro e le realtà che incontreremo in questo cammino di relazione e di incontro ci porterà a qualcosa di buono non con uno sguardo positivo a tutti i costi ma con lo sguardo offerto della certezza della fede, che Dio ci ama e questo bene vince sempre e comunque. Possiamo così essere testimoni del bene che accade tra noi e testimoni tra tutti“.

Il programma di Agorà 2022

Mons. Antonio Sabetta, coordinatore dell’Agorà e membro della Commissione cultura e dialogo, ha illustrato nelle linee essenziali di un programma intenso che si apre in diverse proposte: “In questo contesto di incertezza – ha affermato – in cui si rischia di rimanere bloccati e smarriti si prova a delineare così una ripartenza, a ricominciare e interrogarsi per rimettere in moto la vita, i desideri, le emozioni e le attese così come ci incoraggia Papa Francesco per ritornare a sognare.

La prima proposta prevede due incontri di riflessione, una filosofica su ‘Il male. Incontro con Simone Weil (15 luglio), un tema che ci ha segnati e caratterizzati in questo tempo, a cura del prof. Aldo Meccariello, presidente del Centro Italiano per la Filosofia. L’altro incontro ‘Uno sguardo sul mondo‘ (22 luglio), a cura di Pasquale Ferrara, ambasciatore e direttore generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del Ministero degli Esteri, si soffermerà sulla situazione geopolitica internazionale e aiuterà a leggere la circostanza si sta vivendo andando a fondo delle questioni.

Ci saranno poi due momenti di ascolto dei mondi con ‘Giovani e lavoro‘ (12 luglio) sul senso della speranza e la questione del lavoro così centrale nella vita di ogni persona e soprattutto dei giovani, valorizzando l’esperienza decennale dell’opera segno della diocesi ‘Un paese per giovani‘. Spazio alle famiglie tra incertezze e ripartenze (19 luglio) con una serata a cura del Centro pastorale per la Missione e l’evangelizzazione.

Altri due appuntamenti saranno dedicati all’ascolto della figura di ‘Charles De Foucauld fratello universale‘ (29 luglio) e ai valori di concordia e fraternità per costruire un futuro insieme a cura della fraternità presente da diversi anni a Termoli. Il 26 luglio Pierpaolo Bellini, docente dell’Università del Molise, proporrà una guida all’ascolto di Franz Schubert dedicata all’uomo viandante come riferimento dell’Agorà.

Tutti gli incontri-dibattito si svolgeranno nel cortile del Centro Pastorale “Ecclesia Mater”, in piazza Sant’Antonio, 8 a Termoli (nuova curia vescovile) e prevedono la formula dell’aperitivo cenato (ingresso gratuito). Seguiranno le informazioni per i singoli eventi su social e sito.

Non mancheranno i momenti di preghieraM’illumino di eterno‘ in programma tutti i mercoledì di luglio (13, 20 e 27) in Cattedrale a Termoli in un contesto aperto a tutti, di accoglienza di tutti coloro che vivono o trascorreranno un periodo di riposo in città e in altre località. L’iniziativa si concluderà il 3 agosto 2022 (primo giorno della festa di San Basso, patrono di Termoli e della diocesi) con la veglia di preghiera al Mercato Ittico come segno di vicinanza e solidarietà anche alle famiglie dei pescatori che stanno vivendo un periodo di grande difficoltà economica.

Spazio all’arte e alla cultura con la visita guidata della Cattedrale di Santa Maria della Purificazione a Termoli a cura dell’Associazione ‘Pietrangolare’ e di Molise Wow il 14, 21 e 28 luglio. Prenotazioni online @Molisewow

La quindicesima mostra diocesana

La quindicesima edizione della mostra diocesana è stata presentata da Ivano Ludovico, direttore del museo diocesano ‘G.A. Tria’ di Larino. Il titolo è “Sponde [e Corrispondenze]” e la sede sarà quella della Casa Museo Stephanus (episcopio), ingresso da piazza Duomo, 3.

Sabato 9 luglio 2022 alle 21 è in programma l’inaugurazione con gli interventi degli organizzatori, Rocco Zani e Ivano Ludovico, e degli artisti.

La mostra avrà due sezioni.

La prima è quella di Corrispondenze (opere dal piccolo formato) proposta dal Collettivo ad – Arte in Dimora – Discovery of Urban Sites in cui oltre centosessanta autori, provenienti da ogni paese del mondo, hanno espresso la loro idea di questo tempo attraverso delle cartoline che hanno fatto il giro dei cinque continenti e sono state raccolte in questa mostra itinerante.

La seconda sezione coinvolge tre degli artisti partecipanti a questo progetto internazionale che allestiranno le loro opere: Mariangela Calabrese, Maria Credidio e Sara Pellegrini.

L’arch. Ludovico, in particolare, ha evidenziato “l’importanza della relazione e come la creazione di relazione sia fondamentale per camminare insieme così come la chiesa sta cercando di fare attraverso un percorso sinodale aperto a tutta la società e anche all’arte”.