Premio De André, Massari lascia la giuria: «Non è tollerabile la presenza di Vauro»

L’ex caporedattore della Tgr Molise: «Non posso restare in una giuria presieduta da chi ridicolizza la resistenza ucraina»

Il premio letterario “Fabrizio De André”, giunto alla sua VIII edizione, ha acquisito negli anni sempre maggiore rilevanza nel panorama culturale italiano. Per il concorso che si tiene nel piccolo borgo di Pietracatella, anche quest’anno sono giunte opere da tutta Italia, oltre 90. Proprio in considerazione dell’importanza del Premio, uno dei giurati, il giornalista e già caporedattore della Tgr Molise, Filippo Massari, ha deciso di lasciare la giuria in aperto contrasto con chi la presiede, il vignettista Vauro.   

«Agli amici del Premio De Andrè

Non ce la faccio proprio, – ha scritto Filippo Massari – non riesco a restare in una giuria presieduta da Vauro Senesi.

Come ogni anno ho letto con attenzione tutte le poesie del (bellissimo, meritorio) Premio De Andrè di Pietracatella ed ho formulato le mie valutazioni. Ma poi ho pensato che quest’anno è diverso. Quest’anno c’è una guerra nel cuore dell’Europa. E le vignette che a questa guerra Vauro dedica quasi ogni giorno (ridicolizzando la resistenza ucraina, non distinguendo tra aggressori ed aggrediti), sono per me intollerabili. Così come ritengo inaccettabile l’affermazione reiterata da Vauro che “Mattarella non è più il garante della Costituzione”.»

Infine l’appello al sindaco del piccolo borgo molisano: «Neanche a Pietracatella, paesino d’Europa, caro amico sindaco Antonio Tomassone, possiamo far finta di niente.»