Premi di efficienza ai funzionari del Comune di Venafro ed il cittadino si interroga

Certo, l’argomento che segue sulla carta ha tutti i crismi della legalità ed in quanto tale non fa una grinza sotto l’aspetto giuridico. Resta però lo sconcerto del comune cittadino di Venafro nell’apprendere della distribuzione di un’autentica pioggia di euro (50mila euro circa!) a favore dei funzionari municipali della città quale effetto del loro operato nei settori di propria competenza, dalle finanze ai servizi demografici e statistici, dai lavori pubblici e manutenzione alla polizia municipale ect. Tutto questo nonostante che di problemi la città ne denunci in abbondanza praticamente in tutti i settori, sentite le quotidiane rimostranze dei cittadini. In parole povere accade che mentre il Comune di Venafro premia in denaro i propri funzionari per la loro produzione (non è dato sapere se riferito a una o più annualità), di contro la collettività non sorride affatto per l’andamento della macchina municipale che continua a denunciare più di qualche defaillance. Vediamoli questi appannaggi : ad un funzionario sono andati 23mila e 500 euro, ad altro 16mila euro, ad altro ancora 15.500 euro tanto per riportare qualche cifra, e tutto attinto dall’Imu, ossia dalle tasse sugli immobili dei cittadini. E agli impiegati dei singoli settori premiati per efficienza e quant’altro ? Quanto è andato, ci si chiederà ? Niente, solo ai funzionari ! Una perplessità a questo punto viene spontanea : se il determinato settore e quindi il suo funzionario sono stati meritevoli di premi alle luce delle verifiche dell’apposito nucleo di valutazione che di fatto ha “promosso” a pieni voti (vicino al massimo!) tutti i funzionari del Comune di Venafro, perché non riconoscere attribuzioni economiche anche ai “semplici” (non ce ne vogliano gl’interessati per il termine) impiegati municipali, che sono poi le colonne portanti dei diversi settori e che in quanto tali hanno certamente contribuito alle assegnazioni economiche di vertice? Ecco perciò emergere altro importante aspetto dell’intera vicenda : ossia l’opportunità che i “semplici” impiegati dell’ente locale venafrano assumano precise iniziative a tutela del loro ruolo e delle proprie mansioni interessando le rispettive rappresentanze sindacali, per un discorso ampiamente lapalissiano di diritto e di giustizia. A meno che i funzionari premiati, grazie al loro buon cuore, non distribuiscano poi ai dipendenti di settore parte degli appannaggi … ! Questo avviene nelle aziende private. Nel pubblico, idem ? Non è dato sapere! La faccenda solleva comunque dell’altro, significativo sotto l’aspetto sociale ed umano. Supponendo che i funzionari del municipio venafrano abbiano meritato le larghe assegnazioni economiche extra alla luce della loro resa professionale, perché non riconoscere che nella struttura comunale, seppure non dipendenti diretti del Comune di Venafro, operano figure -gli ausiliari municipali del traffico- che a fronte di 400 euro mensili (tanto prendono!) danno il loro apporto a che soste e parcheggi funzionino, apportando da esterni vantaggi alla circolazione urbana e quindi al settore della polizia municipale? “Non sono dipendenti comunali e come tali non possono fruire di appannaggi di sorta!”, sembra di sentire la secca replica di molti. Certo anche questo, ma si sta parlando di lavoratori che a fronte di spiccioli mensili contribuiscono in maniera evidente alla migliore funzionalità di un settore chiave della struttura comunale, come la polizia municipale. No, niente da fare! Per questi signori non c’è un euro in più ! Nè attenzioni politico/amministrative di sorta perché il loro lavoro venga diversamente riconosciuto. La conclusione (amara) del tutto : da una parte funzionari municipali lautamente premiati (a proposito, a tanti venafrani piacerebbe conoscere obiettivi prefissati e risultati raggiunti), dall’altra impiegati senza un euro extra nonostante gli appannaggi ai vertici di settore, quindi cittadini poco soddisfatti dei servizi ricevuti e buon ultimi gli ausiliari del traffico alle prese con qualche centinaio di euro al mese senza certezze per il proprio futuro occupazionale. Tutto a posto ? Bah …, “ Così è, se vi pare … !”, scriveva Luigi Pirandello in una propria commedia!

Tonino Atella

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