Porto d’armi, due revoche e decine di accertamenti della Polizia

Continua incessante l’attività l’amministrativa svolta dagli agenti della Polizia Amministrativa e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Campobasso.

Nell’ultimo mese sono state monitorate circa 150 pratiche relative alla detenzione di armi, allo scopo di verificare la sussistenza del requisito minimo (certificazione medica) necessario per il possesso di un’arma, come previsto dall’articolo 38 del TULPS.

Dal monitoraggio effettuato sono derivate numerose diffide ad adempiere, in base a quanto disposto dalla normativa vigente in materia. Sono proseguite anche le verifiche sui titolari di porto d’armi al fine di appurare il rispetto di quanto disposto dal comma 3 dell’art. 11 del TULPS: “le autorizzazioni devono essere revocate, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego dell’autorizzazione”. Dai controlli sinora svolti, circa 20, sono stati accertati due casi di irregolarità, in relazione ai quali si sta procedendo alla revoca del titolo autorizzatorio ed elevate diverse sanzioni amministrative.

Inoltre, da parte dell’Ufficio Immigrazione, sono stati emessi 15 nulla osta al lavoro, 10 nulla osta al ricongiungimento familiare e 200 permessi di soggiorno e contestualmente ne sono stati revocati 30 e rifiutati 6.

Sempre nell’attività di monitoraggio e controllo circa la presenza di cittadini extracomunitari, a seguito di mirate attività investigative, sono state eseguite 16 espulsioni, di cui una con trattenimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio e 15 espulsioni con Ordine del Questore a lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni.