Ponte Sente, Grippa: «Matticoli stia sereno»

Così la deputata Carmela Grippa, che si era impegnata per la riapertura del viadotto, commenta il comunicato del Ministero

FRANCESCO BOTTONE

«Nessun errore procedurale, nessuna promessa da parte nostra. Una sola certezza: i soldi per la messa in sicurezza del ponte Sente sono disponibili e saranno spendibili dalla provincia di Isernia. Siamo contenti che ci siano il progetto definitivo depositato come annunciato dal consigliere Matticoli perché i soldi per l’intervento, differentemente da come lui cerca di far credere, ci sono e saranno inviati alla Provincia». Così la deputata Carmela Grippa, che si era impegnata sin da subito per la riapertura del viadotto, commenta il comunicato con il quale il Ministero dei Trasporti ha smentito la notizia data dal consigliere provinciale Mike Matticoli secondo la quale i fondi assegnati non sarebbero stati più spendibili a causa di un mero errore procedurale.

«Come si legge anche nella nota stampa del ministero, – riprende la parlamentare del Movimento 5 Stelle – le risorse stanziate con il decreto Genova per la messa in sicurezza e la riapertura del viadotto Sente, al confine tra Abruzzo e Molise, pari a 2 milioni di euro, sono disponibili e spendibili e verranno impegnate a tal fine dal Mit nei tempi previsti dalla legge. È privo di fondamento affermare che tale stanziamento non sia più spendibile perché iscritto a bilancio nella competenza del 2018. Si tratta infatti di somme iscritte in conto capitale, e dunque impegnabili nel corso di tutto il 2019 dal Mit per la riapertura dal viadotto Sente, senza possibilità alcuna che vadano perse. Il nostro interessamento in Parlamento – aggiunge la combattiva parlamentare – e successivamente quello del Governo rispetto alla riapertura del Sente è sempre stato massimo. Affinché sia fatta chiarezza, – continua la parlamentare – le somme, iscritte nella competenza del 2018, potranno essere impegnate entro fine febbraio sulla competenza del medesimo anno ai sensi dell’articolo 34, comma 6-bis, lettera a) della legge 196/2009 e quindi divenire residui oppure l’amministrazione potrà conservare le somme come residui di lettera di stanziamento ed impegnarli entro il 31 dicembre 2019. In ogni caso le somme non andranno perse. La gestione delle predette somme è affidata alle valutazioni dell’Amministrazione competente. I fatti concreti saranno il metodo che contraddistinguerà il lavoro di questo governo e per questo dico a chi si definisce in trepidante attesa di stare tranquillo e provvedere alle future attività che seguono il deposito del progetto definitivo. Il tempo deve essere impiegato per pensare a come fare iniziare quanto prima i lavori sull’imponente e importante struttura che collega l’Abruzzo al Molise» conclude la Grippa.

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