Polveri sottili a Venafro, la consulta ambientale pressa: subito la bretella di Ceppagna

Un’opera già in fase di progettazione definitiva e realizzabile in tempi brevissimi se c’è la volontà politica

Si è riunita il sette novembre, in Comune a Venafro, la Consulta Ambientale.

Il primo punto all’ordine del giorno è il progetto di ampliamento del comprensorio  irriguo del Volturno. 

Dopo ampia discussione, la Consulta Ambientale ha espresso parere negativo al progetto, motivandone la ragione con il depauperamento ulteriore della portata del fiume Volturno, con conseguenti assai negative nella Piana di Venafro, che già durante il periodo irriguo è bassa.

Il secondo punto posto all’ordine del giorno ha riguardato i risultati dello studio epidemiologico realizzato dal CNR di Pisa.

L’assessore Ottaviano ha fatto presente che entro la fine di novembre l’ISPRA dovrebbe consegnare i dati definitivi della caratterizzazione delle polveri sottili, utili a capire da quale fonte di inquinamento presenti nella piana sono più massicciamente prodotte.

La Consulta ambientale, visti i risultati dello studio epidemiologico, e in attesa dei dati della caratterizzazione delle polveri, pone l’accento sulla circostanza dimostrata scientificamente che la maggiore incidenza del particolato fine PM 2.5 si rileva nel centro cittadino. Per questi motivi rinnova con forza l’appello alla realizzazione, in tempi brevi, della oramai famosa “Bretella di Ceppagna”, opera già in fase di progettazione definitiva e realizzabile in tempi brevissimi se c’è la volontà politica.

In relazione allo studio epidemiologico, poi, propongono di organizzare un incontro con i ricercatori del CNR di Pisa per approfondire i risultati dello studio e per chiedere chiarimenti su alcuni aspetti dello studio stesso.