Polpette avvelenate, chiuso il centro storico di Macchia d’Isernia

Dopo la morte di un cane trovate esche con una potente sostanza tossica

REDAZIONE ISERNIA

Il centro storico di Macchia d’Isernia transennato per motivi di sicurezza. È questa la conseguenza dell’insano gesto di un soggetto che ancora non ha un’identità ma a cui le forze dell’ordine starebbero dando un nome e un volto. Nella parte antica del paese sono state posizionate molte esche contenenti una potente sostanza tossica. Polpette avvelenate che avevano l’obiettivo di uccidere i cani della zona. In effetti l’azione criminale ha già mietuto una vittima: si tratta di un cane appartenente a una famiglia del posto, di circa cinque anni, morto dopo aver ingerito il veleno. Dopo il decesso sono intervenuti i veterinari dell’Asrem che, una volta giunti sul posto insieme alle forze dell’ordine, hanno constatato la presenza di molte esche di un colore particolarmente vivace.  Gli stessi hanno consigliato al primo cittadino, Mario Stasi, di interdire l’area per effettuare una bonifica. Il centro storico, infatti, era pieno di polpette avvelenate. Un serio rischio non solo per gli animali ma anche per i bambini che giocano tra i vicoli del paese. Così il sindaco non ha potuto far altro che redigere l’ordinanza di bonifica e far transennare parte della zona antica del paese, in cui vi possono accedere solo i residenti. Nella zona vige anche il divieto di libera circolazione degli animali domestici. Le forze dell’ordine hanno parlato di un episodio molto grave, proprio perché accaduto in pieno centro. Le conseguenze potevano essere anche peggiori qualora non ci fosse stato un loro provvidenziale intervento. Come detto, infatti, la zona è molto frequentata anche dai bambini che, in paesi come Macchia, giocano da soli indisturbati tra i vicoli della parte antica. Un reato ambientale che è perseguibile penalmente. Intanto il colpevole dovrà rispondere di maltrattamenti nei confronti di animali. Le indagini sono state avviate e non si esclude che nelle prossime ore possano esservi importanti novità. L’area sarà interdetta per qualche giorno. Gli operatori ecologici del Comune, infatti, dovranno ripulire l’intera zona. Mentre la carcassa del cane è stata trasferita presso l’Istituto zooprofilattico di Isernia dove sarà analizzata la sostanza nociva che gli ha provocato la morte.