Poietika, al Savoia l’unica tappa italiana del tour di Wim Mertens

Il famoso musicista terrà un concerto accompagnato dal violinista Nicolas Dupont

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Domani, sabato 13 aprile alle 21 appuntamento straordinario per la V Edizione di Poietika, orgogliosa di ospitare l’unica data italiana del tour internazionale di Wim Mertens! Il musicista belga sarà in concerto al Teatro Savoia di Campobasso con il violinista Nicolas Dupont: è il terzultimo appuntamento di Poietika 2019 ma soprattutto l’unica tappa italiana del tour That Which Is Not, che ha toccato e toccherà le grandi capitali europee e non. Un risultato assai significativo per Poietika, la rassegna tenacemente voluta dalla Regione Molise e dalla Fondazione Molise Cultura, con direzione artistica di Valentino Campo, ideazione e progettazione dell’associazione Tèkne.
Come scrive Giampiero Bigazzi di Materiali Sonori, “Quando penso a Wim Mertens, raffinato musicista e intellettuale, e alla sua musica, lieve ma interiormente complessa, m’immagino momenti di pacata quotidianità, romantica e minima, intima. Piccole ma intense stanze con molta luce, un chiarore che ti riscalda dentro. Finestre che offrono sprazzi sul profondo verde delle Ardenne o sull’ondulata linearità delle Fiandre. M’immagino un leggero vento, di quelli che ti svegliano e ti obbligano a pensare, e il Mare del Nord, freddo ma coinvolgente, come sfondo”. Non è fuori luogo, in una edizione così forte dedicata al tema della “parola che arde”, un evento prettamente strumentale: Wim Mertens è tra i musicisti d’avanguardia che hanno spinto la propria ricerca fino a creare un linguaggio assolutamente personale e distintivo, fatto di chiaroscuri, intimismo e solarità, sperimentazione e romanticismo. Mertens dialoga con il suo strumento, utilizzando un suo personalissimo “linguaggio” vocale, un inusuale canto in falsetto fatto di suoni e non di parole. Una “petite musique de chambre”, come lui stesso la definisce, che nasce da piccole intuizioni e accostamenti ricercati. Mertens ha coniato una nuova forma di minimalismo, meno rigido e più emotivo. Una musica colta e accessibile, al tempo stesso.
Molti lo collocano nella galassia indefinita dell’ambient music, affollata di suoni rarefatti e atmosfere statiche. Ma Mertens ne rifugge la freddezza: “Il mio scopo è comunicare le emozioni attraverso la musica e utilizzo prevalentemente la melodia perché credo sia il miglior mezzo per esprimerle”. Sarà questa la chiave del concerto di Campobasso, che segue gli incontri con Salvatore Natoli, Vandana Shiva, Letizia Battaglia, Pino Bertelli e Jason Hickel e anticipa quelli con Nedim Gürsel e Raúl Zurita. Un cartellone di ospiti unico nel panorama nazionale, come dichiara il direttore artistico Campo “Una lunga scia luminosa alimentata da scrittori, fotografi, economisti, musicisti, filosofi, poeti ed attivisti, da loro tenuta viva anche quando il buio sembra essere più cupo”.

Nato a Neerpelt nel 1953, trent’anni anni fa Wim Mertens pubblicava Struggle For Pleasure, uno dei dischi che hanno fatto la storia della “new music” europea, uno dei brani che è rimasto maggiormente nel cuore di un pubblico sempre più numeroso e appassionato. Dagli album per pianoforte e voce a quelli con ensemble e grandi orchestre, dalle colonne sonore per grandi registi come Greenaway, Cox, Boutron, Delluc e Shaw al teatro, Mertens è sempre in prima fila con una feconda attività concertistica in tutto il mondo. A Campobasso suonerà le composizioni contenute nel suo ultimo album That which is not (in cui propone il razionale con il giocoso, il “per divertimento solo” con il “dopo virtù”) e i brani composti nei primi anni della sua carriera. Pagine come Close Cover, Struggle For Pleasure, 4 Mains, Multiple 12 sono ormai considerati dei classici in tutto il mondo. Lo affiancherà Nicolas Dupont, violinista belga classe 1992, già considerato uno dei più attivi e apprezzati musicisti della sua generazione.

Poietika è nata nel 2015 come ideale luogo di incontri, di conversazioni e dialoghi tra il locale e il globale, tra il Molise e il mondo. Dopo quattro edizioni in cui la parola è stata declinata nelle sue varie sfaccettature artistiche e con ospiti straordinari (Steve McCurry, Adonis, Umberto Galimberti, Pupi Avati, Tahar Ben Jelloun, Jorge Galan, Antonio Moresco, Ibrahim Nasrallah, Vito Mancuso, Valerio Magrelli, Mariangela Gualtieri, Ian Goldin, Cristiano Godano e tanti altri), la V Edizione – 8-16 aprile Teatro Savoia, Campobasso – ribadisce la visione della cultura intesa come veicolo di denuncia, di testimonianza anche scottante e scomoda, per niente rassicurante.
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