Poietika 2019 rivive negli scatti di Pino Bertelli all’ex Gil

L’oggetto della mostra del fotografo toscano saranno gli artisti della rassegna insieme con la gente comune

CAMPOBASSO. Sarà inaugurata sabato 30 novembre prossimo alle 17 (e sarà aperta fino al 31 dicembre, da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20; domenica e festivi dalle 17 alle 20 e chiusa il lunedì), nella sala espositiva del palazzo Gil a Campobasso, la mostra fotografica “I volti di Poietika, la mostra fotografica di Pino Bertelli”, composta dai ritratti che il grande fotografo toscano ha realizzato dall’8 al 16 aprile – durante la settimana di Poietika 2019 – al Teatro Savoia e nei luoghi più suggestivi e significativi di Campobasso. Oggetto delle foto di Bertelli non solo gli straordinari ospiti della rassegna diretta da Valentino Campo come Letizia Battaglia, Raul Zurita, Vandana Shiva e Wim Mertens, ma anche i cittadini, la gente comune, immortalata da Bertelli durante il suo soggiorno campobassano.

«Sui volti di Poietika e della gente di Campobasso – ha detto Bertelli – ho cercato di afferrare il nomadismo della verità e la malinconia della bellezza; nei loro occhi, gesti, posture. Ho trovato la semplicità e la meraviglia, lo stupore e una cosmogonia passionale che è propria dei popoli del Sud, un gioire della vita senza dimenticare il cielo stellato sopra di loro. Su quei volti d’antica saggezza, più semplici del volo di una farfalla a maggio, la gioia di vivere della fotografia è un atto apocrifo di libertà, il linguaggio dionisiaco che sparge l’ebbrezza del desiderio nell’acqua lustrale del sogno, respinge l’infelicità dappertutto e raggiunge il territorio davvero sacro dell’uomo che appartiene all’uomo e lascia in ognidove un profumo di eternità».

Nato nella città-fabbrica di Piombino nel 1943, Pino Bertelli è dottore in niente, giornalista, fotografo di strada, film-maker, critico di cinema e fotografia. Nel corso della sua carriera ha fotografato personalità come Fernanda Pivano, Roger Waters, Noam Chomsky, Mimmo Lucano e tanti altri. Il suo interesse per l’uomo, la sua attenzione verso gli emarginati – che lo hanno portato a collaborare con Don Andrea Gallo e Reporters Sans Frontieres – lo hanno reso il testimone perfetto dei volti della gente di Campobasso, con ritratti inconfondibili nel loro riconoscibilissimo bianco e nero.

«Di Poietika 2019 per trenta giorni resteranno le foto di Pino Bertelli – ha aggiunto Antonella Presutti, presidente della Fondazione Molise Cultura – e, per sempre nei nostri occhi, quei volti in bianco e nero colti in una fissità granitica o divertita. Qualcuno si ritroverà tra quei visi, qualcun altro in scatti non esposti, ognuno incontrerà pezzi del racconto realizzato con sensibilità d’animo da Pino, gentile combattente, che ci ha accompagnato discretamente in ogni incontro, tra il pubblico e dietro le quinte, spinto da quella curiosità, che si è fatta presenza irrinunciabile e, per così dire, strutturale».

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