Pnrr, Venerdì Santo e Misteri: l’opposizione chiede un Consiglio comunale monotematico

Domenico Esposito, primo firmatario e capogruppo di Forza Italia: “L’assemblea sia aperta agli interventi di organizzazioni di categoria, associazioni e cittadini tutti”

Un consiglio comunale monotematico per rendere partecipi i cittadini sulle azioni che il governo cittadino vuole mettere in campo rispondendo a bandi e avvisi pubblici riguardanti il Pnrr e attività di ripresa post-pandemia. È la proposta del capogruppo di Forza Italia, Domenico Esposito (primo firmatario) insieme con i colleghi di opposizione Antonio Venditti (Fi), Salvatore Colagiovanni (Popolari per l’Italia), Carla Fasolino (PpI), Mario Annuario (Fratelli d’Italia) e Giuseppina Passarelli del gruppo Misto. Si tratta di “quelle azioni che ridisegneranno il futuro non solo nostro, ma ancor più dei nostri figli”, ha precisato Esposito, che vanno partecipate a “tutti gli stakeholder locali, alle varie organizzazioni di categoria, alle associazioni ma, in buona sostanza, ai cittadini tutti, questa nuova visione della città”.

Sarà l’occasione anche “per capire quali sono le intenzioni della maggioranza cittadina riguardo alle manifestazioni, riti ed iniziative di maggiore interesse per la città – ha osservato il capogruppo azzurro – come la Processione del Venerdì Santo, la Sfilata dei Misteri ma, ancor più in generale, il Cartellone dell’Estate 2022. Senza dimenticare le ricadute negative della guerra in Ucraina sull’economia generale, e la necessità di attivare la dovuta solidarietà agli sfollati ucraini che verranno nella nostra città”.

In tutto questo, “sono solo rammaricato che, alla richiesta di convocare la seduta il prossimo 4 aprile avanzata da Forza Italia e condivisa da tutti i gruppi di opposizione, quindi fuori dalle ristrettezze dell’emergenza sanitaria, è stata rifiutata dalla maggioranza grillina – ha rimarcato Esposito – che addirittura vuole che le organizzazioni, comitati e associazioni (e/o centri d’interesse) riconosciuti, si iscrivano entro 24 ore prima della seduta consiliare”. Questo, “a detta dell’assessore alla Cultura, Felice, per consentire alla giunta di prepararsi con le risposte. Tutto ciò è anacronistico, specie – ha concluso il capogruppo di Fi – per un movimento politico che ha fatto della partecipazione, della trasparenza e del coinvolgimento delle piazze la propria bandiera. Una bandiera, oramai, data ‘alle fiamme!’”.