Plastic free: «Invertire la rotta al più presto»

L’inquinamento marittimo al centro del convegno organizzato dall’Università degli Studi del Molise

REDAZIONE TERMOLI

Tanti ospiti e parterre d’onore per il convegno presso la Sala Adriatico dell’Unimol, dal titolo “Inquinamento da plastica in mare: origini, conseguenze, problematiche giuridiche, possibili soluzioni. Il convegno è stato organizzato dall’Università degli Studi del Molise, dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Campobasso, dal Corpo della Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e dal Centro Studi Molisano nell’ambito di una consolidata e duratura attività di collaborazione fra diverse importanti istituzioni locali che nel corso degli anni ha consentito lo svolgimento di numerosi eventi e di iniziative culturali e scientifiche di notevole rilievo. Presenti al tavolo: il Magnifico Rettore, prof. Luca Brunese, il Direttore del Dipartimento Giuridico, prof. Michele della Morte, il Direttore dell’Unità Locale di Ricerca del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CO.N.I.S.MA.) istituita presso l’Unimol, prof. Giuseppe Reale, il Direttore Marittimo dell’Abruzzo Molise ed Isole Tremiti della Capitaneria di Porto Guardia Costiera, C.V. (CP) Donato De Carolis, e il Comandante della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Termoli, C.F. (CP) Francesco Massaro. Moderatore dell’incontro è stato il Dott. Guido Rispoli, Procuratore Generale presso la Corte di Appello del Molise. In sala il sindaco di Termoli, Francesco Roberti e il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno. Al centro del convegno un tema che risulta di grande attualità, tenuto conto che alla luce dei dati più attendibili la plastica costituisce circa il 90% di tutte le tipologie di rifiuti dispersi in mare. I rifiuti di materia plastica non soltanto danneggiano irreversibilmente gli ecosistemi marini ma determinano anche serie conseguenze per la salute umana. E proprio in questo particolare momento storico si assiste ad una vera e propria mobilitazione generale e globale volta a tracciare dei percorsi in grado di fornire, in prospettiva, delle risposte attendibili alla grave minaccia costituita dall’inquinamento da plastica per il nostro pianeta e per l’intera popolazione mondiale. In linea con il proprio ruolo di disciplina e vigilanza su tutte le attività marittime e portuali, un ruolo decisivo al contrasto di questo fenomeno è garantito dalla Capitaneria di Porto. «Il corpo della Capitaneria di Porto – ha ricordato il Capitano di Vascello, Donato De Carolis – è in prima linea, aderendo alla campagna Plastic free, con una serie di iniziative il cui intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che è davvero un problema importante. Ormai la Guardia Costiera è impegnata per la tutela dell’ambiente in tutti i campi, in tutte le attività che fa. L’ambiente fa
parte del DNA della Guardia Costiera. Ora la sensibilizzazione è rivolta davvero a tutti, non solo gli utenti
del mare ma anche a tutta la popolazione, perché ormai l’ambiente è davvero compromesso, e quindi si
sensibilizzano gli atteggiamenti più educati nei confronti dell’ambiente. Un ruolo, quello della Capitaneria
, portato avanti su due versanti: «da una parte la prevenzione, che è l’aspetto quella che va a stimolare
le coscienze, sicuramente dopo non mancherà l’attività di repressione, in maniera tale da correggere tutti
i comportamenti non consoni». Un ulteriorepasso fondamentale nella lotta all’inquinamento da plastica
giunge dalle università italiane. Anche gli atenei della nostra Penisola hanno deciso di aderire alla campagna #StopSingleUsePlastic promossa Marevivo. L’accordo è in linea con le posizioni del Parlamento europeo e con la la proposta legislativa della Strategia Europea sulla plastica che vieterà dal 2021 la vendita di molti prodotti in plastica monouso. Il protocollo d’intesa siglato da Marevivo, Conisma (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare) e Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) prevede sensibilizzazione, educazione alla tutela dell’ambiente e l’eliminazione della plastica monouso nelle università. Un iniziativa che, come confermato dal Magnifico Rettore, verrà accolta dall’Atreneo Molisano a partire dal mese di settembre. «Oggi – ha fatto sapere – organizzare questo evento insieme a tanti esperti del settore è per noi anche modo di testimoniare l’interesse che l’università ha oggi per l’ambiente, per il territorio, che è secondo noi una delle prime mission, per importanza, di percorso comune. Noi vediamo l’università al centro di tante problematiche, che non sono solo quelle legate ai corsi di laurea, alla ricerca scientifica, ma anche alla partecipazione di tante iniziative in ambito sociale e in ambito ambientale che si muovono all’interno della regione». Regione ieri rappresentata da Vincenzo Cotugno: «Noi – ha spiegato il presidente – siamo già partiti, come regione Molise, con ultima delibera di qualche giorno fa, ovvero l’approvazione del piano spiaggia della città di Termoli. Abbiamo vietato sulla spiaggia e negli stabilimenti balneari l’uso della plastica,bicchieri, piatti e quant’altro, proprio per dare una maggiore sensibilità a quello che è il tema del giorno, cioè il rispetto dell’ambiente. Una sensibilità che acquista sempre di più valore e necessaria proprio per evitare un inquinamento del mare che sta veramente preoccupando l’opinione pubblica a livello mondiale».

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