Pioggia di ricorsi contro il Pos. Prima udienza Tar il prossimo 17 novembre

Il tribunale amministrativo regionale il prossimo 17 novembre esaminerà le richieste di sospensiva presentate dallo studio Iacovino per conto del Forum per la difesa della Sanità Pubblica e del Comitato Vittime Covid. Da sottolineare che lo stesso Iacovino ha notificato il ricorso, come parte interessata, anche al Neuromed, per cui è altamente probabile che il 17 si costituisca davanti al Tar anche la struttura convenzionata di Pozzilli. La parte pregnante del ricorso è la mancata consultazione degli enti, che dovevano obbligatoriamente essere sentiti, prima del varo del Pos. Sempre il 17 il Tribunale Amministrativo Regionale affronterà pure i ricorsi presentati dagli avvocati Romano, Ruta e Zezza, per conto di del Comune di Termoli e del Comitato Cuore Molisano, ricorsi che chiedono la sospensiva urgente del Pos, perchè si oppongono ai tagli al servizio di Emodinamica. Gli stessi avvocati il prossimo primo dicembre torneranno davanti al Tar, per conto del Comune di Campobasso, che si oppone al Pos oltre che per la mancata consultazione, anche perchè talune opzioni organizzative, sulla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza e sul diritto alla salute, comportano un impatto oltremodo pregiudizievole. Infine, si chiude con i ricorsi dei Comuni di Isernia e Larino, presentati l’otto novembre dagli avvocatiIacovino, Fiorini e Fabbiano,che ancora non vengono calendarizzati dai giudici amministrativi. Insomma di materia del contendere ce n’è in abbondanza e l’avvocato Vincenzo Iacovino ha colto l’occasione per rispondere anche a Melogli, che aveva definito inutile il ricorso contro uno strumento, il Pos, che va a scadere il prossimo 31 dicembre. Per Iacovino è un errore marchiano, perchè su questo Pos – che si vuole fare passare a tutti i costi – si costruirà il futuro della sanità regionale e non si può dimenticare che, da questo Piano Operativo, vengono fatti sparire i reparti a Isernia e Termoli e si rende funzionale ed organica l’integrazione tra sanità pubblica e privata.