Pino Puchetti conquista Palazzo Ducale

LARINO – Dopo aver sfiorato la fascia tricolore nel 2008, questa volta l’obiettivo è stato centrato. Per Pino Puchetti e la sua squadra si sono aperte le porte di Palazzo Ducale. La comunità di Larino ha individuato nella sua persona il giusto interprete politico in grado di raccogliere l’eredità amministrativa lasciata dall’avvocato Vincenzo Notarangelo. L’esito dello spoglio ha cominciato ha prendere forma già da quando, nelle rispettive sezioni, le schede scrutinate hanno toccato quota 20%. Il primo dato, inequivocabile, è che dopo l’esclusione de Larinascita da parte della commissione elettorale, ad essere tagliata fuori fin dalle prime battute, ma questa volta dall’elettorato larinese, è stata la lista di Franco Rainone, “Noi per Larino” .

Una mancata fiducia palesatasi sin dalle prime schede scrutinate e che ha di fatto ridotto a due la corsa per Palazzo Ducale. Da una parte, quindi, Pino Puchetti e la sua “Siamo Larino” e dall’altra “Il Germoglio” di Vito Di Maria. La forbice si è ulteriormente rafforzata, in favore del docente, quando le schede scrutinate sono arrivate a quota 50%, suddividendo così il dato del voto: 893 voti per Puchetti, 799 per Di Maria e distaccato, notevolmente, Rainone, con 191 voti. Una tendenza che non si è affievolita nel corso dello spoglio, anzi si è ulteriormente rafforzata, raggiungendo alle 2,45 di notte un divario tra Puchetti e Di Maria pari a 279 voti: 1546 voti per la lista Siamo Larino e 1267 per “Il Germoglio”. Fermo a 336 Rainone. La riserva è stata sciolta poco dopo, quando intorno alle 3, prima della chiusura dello spoglio, il neo sindaco di Larino si è concesso alla stampa.

 

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