Piano Strategico del Turismo italiano, il Ministro Garavaglia incontra gli assessori regionali

Incontro stamani tra il ministro al Turismo, Massimo Garavaglia, e gli assessori regionali al ramo per discutere delle linee guida del Piano Strategico del Turismo italiano.

Una strategia che abbraccia diversi campi di azione con il pieno coinvolgimento delle regioni, che avranno una parte attiva nel completamento delle linee guide dei vari asset strategici.

Innovazione digitale, sostenibilità, formazione e un sistema di Governance che possa guidare tutte le fasi di completamento di un Piano di grande ambizione.

Un lavoro importante da parte del ministro Garavaglia che oggi ha illustrato a tutti gli assessori regionali le linee guida di un Piano Strategico che è in gran parte sovrapponibile a quello della Regione Molise realizzato in piena condivisione con tutto il territorio molisano” le parole dell’assessore Cotugno “sviluppo della tecnologia digitale per uniformare l’offerta turistica di tutte le regioni e del sistema Paese con un metodo innovativo; sostenibilità ambientale e tutela della biodiversità, attraverso la valorizzazione, ad esempio, dei cammini e delle ciclovie; formazione del personale addetto alla ricettività e un sistema di Governance tra Stato e Regioni che assicuri attuazione e continuità delle azioni condivise: sono punti importanti che uniscono il Piano nazionale con quello da noi approvato a dicembre 2019 e che rendono maggiormente efficace” conclude l’assessore Cotugno “la strategia scelta dalla regione Molise”.   

Nel corso dell’incontro diverse le domande poste dall’assessore Cotugno al ministro Garavaglia, tra le quali i metodi di utilizzo del FUT, il Fondo Unico del Turismo, che prevede investimenti importanti per manifestazioni sul territorio nazionale in grado di richiamare il maggior numero di turisti.

Risposte rassicuranti da parte del Ministro, soprattutto inerenti la quota regionale necessaria per il cofinanziamento, che potrà essere coperta anche con i fondi dell’FSC, il Fondo di Sviluppo e Coesione, e che di fatto apre alla possibilità che il Molise, dopo i bandi di “Turismo è Cultura”, possa investire ulteriori importanti risorse economiche per l’organizzazione di eventi e manifestazioni su tutto il territorio regionale.