Petacciato, i consiglieri di minoranza: “Nell’ultimo consiglio il nulla in Comune”

Intervengono e fanno il bilancio di quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale i consiglieri di minoranza al Comune di Petacciato, Matteo Fallica e Giuliana Ferrara. “Nel consiglio comunale di giovedì scorso, tra urla, battutine e finanche suggerimenti alla minoranza sul come comportarsi, sono stati trattati i seguenti temi: Tasse, aiuti alle imprese locali, South Beach, Piano Spiaggia. Le tasse sono state confermate, con i soli voti della maggioranza, le aliquote IMU- IRPEF e TARI per il 2021 ai valori massimi. L’imu al 10,60%, l’IRPEF allo 0,8% con una soglia di esenzione di 10 mila euro. La minoranza è stata d’accordo per l’abolizione dell’IMU per la categoria catastale D10 “Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole”. Ma non basta. Abbiamo cercato di fare battaglia per abbassare queste aliquote, come segnale di sensibilità e di comprensione verso cittadini e attività commerciali, che sono ormai allo stremo. Abbassare l’IRPEF, per esempio, significherebbe dare più potere di spesa ai lavoratori, più potere di spendere e di dare liquidità anche alle nostre piccole imprese locali!La risposta del sindaco è che noi facciamo “demagogia”. Sarebbe però interessante sapere perché l’attuale sindaco, quando era in minoranza, chiedeva l’abbassamento dell’aliquota Irpef e l’innalzamento dell’esenzione a 15 mila euro.Anzi, in un consiglio l’allora minoranza chiese addirittura di eliminare totalmente l’IRPEF. Quella del sindaco era certamente demagogia, dato che ora si è rimangiato tutto.

È stato, inoltre, approvato il regolamento “Canone Unico 2021″, in sostituzione di TOSAP, COSAP, imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni. La minoranza ovviamente non è stata assolutamente coinvolta. Ci è stato dato il regolamento (di 71 articoli) appena qualche giorno prima mettendoci in condizioni di non poter presentare emendamenti o migliorie al testo. Non potevamo che astenerci, anche perché non era neppure completo delle relative tariffe. Il sindaco borioso ha rivelato che sono state già predisposte dalla giunta, purtroppo però sulla delibera c’è scritto che dovranno ancora essere approvate e quelle vecchie sono sostituite.Tra l’altro le date non si trovano, quindi un festival di confusione. Quindi “così è se vi pare”, ed è stato deliberato solo coi loro voti!Ci siamo comunque assicurati del rispetto della proroga dell’esonero oltre il 30 giugno 2021 (prevista dal dl sostegni) per le occupazioni di suolo pubblico, chiedendo di estenderla almeno fino alla fine della stagione estiva (questo è nei poteri del sindaco). Staremo a vedere.

Per quello che riguarda i fondi a sostegno delle imprese sentiamo continui lamenti che l’amministrazione non ha soldi e poi chiudono la causa con le piattaforme dell’Eni/Edison (nonostante avesse una sentenza vittoriosa in mano di circa 24 milioni di euro), patteggiando un saldo di circa 6 milioni di euro, della cui somma oltre il 20 per cento viene intascato da uno studio legale di loro fiducia.Abbiamo interrogato il sindaco sulla questione dei fondi per le imprese ancora bloccati da dicembre (parliamo di circa 150 mila euro), in attesa dei trasferimenti statali nelle casse comunali. “Troviamo una soluzione!” È stato il nostro appello, “che intervenga l’ente comunale, trovando un modo anche di anticipare la prima tranche perché si dia respiro alle nostre imprese, fortemente segnate da questa crisi economica. Il dibattito è proseguito serrato ed incalzante in consiglio”.

Non sono mancati riferimenti anche al progetto South Beach. “Abbiamo chiesto cosa ne pensassero del South Beach, un progetto che cambierà il volto del nostro territorio.Abbiamo chiesto di sederci insieme, maggioranza e minoranza, e stilare un documento congiunto da trasmettere al tavolo tecnico regionale. Il sindaco, con carpiate e argomenti fuori luogo, ha riferito di non conoscere il progetto, di non avere un’idea e, pertanto, ha chiesto di sedere al tavolo tecnico per capire e vedere, magari facendo leva sulla sua vicinanza politica al governo Toma.Quando avrà capito e visto, abbiamo chiesto di tornare in consiglio e almeno di discuterne insieme a noi. Insomma, il sindaco su un argomento che ha tenuto banco sulla cronaca politica locale e nazionale da tempo, dinanzi a professori universitari, tecnici, associazioni che consumano fiumi di inchiostro su questo progetto, proprio per la sua enormità che andrebbe a sconvolgere l’intera costa, non ha un’idea politica da discutere.Dovremmo aspettare che il sindaco capisca e che ci riferisca. Attendiamo”.

Sul piano spiaggia “abbiamo chiesto chiarimenti sugli articoli di certa stampa locale che riporta la volontà del sindaco di modificare il piano spiaggia. La minoranza è saltata dalla sedia perché la modifica al piano deve essere portata in consiglio comunale non nelle redazioni giornalistiche. Il sindaco si è limitato a dire che non sa nulla di certi articoli, non sa dove primomunero.it abbia preso certe informazioni e ne prende le distanze. Questo è il livello.Insomma, cari concittadini, i consigli comunali a Petacciato non hanno più senso, tutto si confonde e si banalizza in videoconferenze dove è difficile anche parlare, con un presidente del consiglio che si limita ad accendere e spegnere microfoni e si dimostra incapace a rendersi garante del regolamento e dello statuto.Ci chiediamo: che senso hanno certi consigli comunali se di molti consiglieri non conosciamo neppure il suono delle loro voci? Come possiamo fare i consigli comunali senza confronto e senza discussione politica nei meriti degli argomenti, quando tutto si decide per alzate di mano? Certo che farebbe piacere a “lor signori” che smettessimo di controllarli e fargli fare i comodi propri, senza critiche e controproposte, ma come minoranza, restiamo al nostro posto, con dignità e onestà politica, pronti a denunciare quanto accade nel palazzo, senza timore alcuno. Tuttavia, sia ben chiaro, che con questo modo becero e superficiale di amministrare, noi non abbiamo nulla a che fare. Insomma: nulla in comune”.