Pesca, scatta il fermo biologico

Il pesce fresco e locale sar? comunque garantito dai battelli della piccola pesca che avranno la possibilit? di uscire per mare. I pescherecci, soprattutto quelli della pesca a strascico, invece, resteranno ancorati nel porto di Termoli. E? partito dalla notte di sabato il periodo di fermo biologico. Uno stop prolungato di qualche settimana rispetto a quello ?storico? che partiva a inizio agosto. Per la prima volta da quando si attua lo stop per consentire il ripopolamento delle specie ittiche, ai pescatori e agli armatori ? stato consentito di continuare a uscire per mare anche nella prima met? del mese di agosto. Il provvedimento ? stato applicato alle marinerie di Abruzzo, Molise e Marche ed ? la diretta conseguenza del lavoro sul bacino del medio Adriatico che da tempo sta portando avanti la parlamentare termolese Laura Venittelli. Una decisione che ? stata accolta favorevolmente anche dalla marineria bassomolisana e dai ristoratori che hanno potuto continuare a servire pesce fresco e locale sia per le festivit? di San Basso che a ridosso del Ferragosto. E adesso la Venittelli sta lavorando per attuare il cosiddetto fermo ?flessibile? nel tempo e nello spazio. Sono in corso ulteriori approfondimenti per capire se e come sar? possibile cambiare le regole di un fermo che, per quanto garantisce un risarcimento agli armatori e la cassa integrazione ai marittimi pu? essere organizzato diversamente. Nei prossimi mesi saranno disponibili dati tecnici e scientifici per comprendere le possibilit? di attuazione fattiva delle nuove misure. Nel frattempo i pescherecci, soprattutto quelli che attuano lo strascico, dovranno fermarsi. Continueranno invece a operare i battelli della piccola pesca per garantire il prodotto fresco e locale anche nel periodo del fermo. Mic.Bev.