Pesca in crisi, pronta la processione di protesta. “Il caro gasolio non preso in considerazione”

Domani organizzata la prima tappa del flash mob e il 1 giugno la manifestazione con protagoniste tutte le unità da pesca all’interno del porto di Termoli al grido di “Pronti ad andare in pesca, ma non si può”

Si terrà nel pomeriggio di domani, 31 maggio, dalle ore 19 presso la banchina del Molo Nord Est (imbarco Isole Tremiti) la prima tappa del “flash mob” che si articolerà in tre punti del porto di Termoli; il primo appunto sulla banchina del Molo Nord Est, il secondo presso la banchina di riva e l’ultimo presso il mercato ittico.

A seguire presso il mercato ittico riunione generale della marineria a cui si è unita ormai tutta la filiera. L’iniziativa sarà da preambolo a quella che il 1 giugno vedrà protagonista tutte le unità da pesca all’interno del porto di Termoli al grido di “pronti ad andare in pesca, ma non si può” a causa del caro gasolio.

“Per tale manifestazione – afferma Paola Marinucci – si ringrazia anticipatamente la locale Autorità Marittima e il Comandante della Capitaneria di Porto Capitano di Fregata (C.P.) Amedeo NACARLO.  

Nel frattempo oggi abbiamo chiesto ai rappresentanti delle associazioni di categoria di informarci su quanto effettuato al tavolo di crisi aperto a Roma lunedì scorso presso il Ministero dell’Agricoltura e della Pesca durante l’incontro con il Sottosegretario Onorevole Battistoni ma ci hanno informato che nulla è cambiato e che nemmeno si sono incontrati.

L’unica notizia diciamo per così dire positiva è il piccolo passo fatto con la pubblicazione del decreto che assegna 15 milioni di euro per sostenere le imprese di pesca nel settore marittimo. Una media di circa 3.800,00 unatantum a imbarcazione, con 3 persone di equipaggio imbarcato e un consumo di 1000 litri di gasolio al giorno..

Non è ancora chiaro però se la richiesta della regolarità contributiva sia una condizione di ammissibilità o di erogabilità, così come richiesto dai pescatori e dalle associazioni di categoria.

La principale richiesta ovvero la diminuzione del prezzo del gasolio non è stata affatto presa in considerazione dal Governo.

Per le altre misure: il credito di imposta, l’attivazione della cassa integrazione, il fermo volontario tipo bellico, e il pagamento del fermo 2021 non se parla ancora. E i tempi sono più che lunghi. Ringraziamo comunque l’Onorevole Sottosegretario Battistoni e il MIPAAF ma chiediamo tempi più celeri. Perché il fine mese è arrivato. E non sappiamo come pagare un compenso accettabile ai marinai.

Quindi si continua con lo stato di agitazione. E il presidio al Mercato Ittico ormai è permanente 24 ore su 24.

A tal proposito ringraziamo il Sindaco di Termoli Francesco Roberti per averci autorizzato ad utilizzare la struttura, per la sua infinita pazienza, per averci ascoltato, per essere intervenuto a nostro favore.

Così come ringraziamo il Presidente della Regione Molise, dott. Donato Toma, per averci sostenuto e per aver portato le nostre richieste in conferenza Stato Regioni.

Si sta parlando già di organizzare una grande manifestazione generale a Roma. E i pescatori di Termoli sono pronti a partire per richiedere tutti uniti al Governo un aiuto. Ma forse chi sa, sarebbe meglio chiederlo a San Basso”.

Marinucci che ha voluto anche riportare la richiesta della signora Concetta Papponetti indirizzata al Presidente della Repubblica Mattarella e al Presidente del Consiglio, Draghi:

“A voi Presidenti della nostra bella Italia mi auguro che ascoltate questo mio sfogo nell’ambito della pesca”. Sono mamma di pescatori di Termoli e con altre marinerie d’Italia, una domanda, come mai i pescatori non sono mai ascoltati? sono uguali ad altri settori di lavoratori.

A Voi Presidenti, dateci uno sguardo, non di compassione, ma di un amorevole riguardo nel settore dei lavoratori.

Questo mio pianto accorato è il pianto accorato di tutte le mamme. Una Mamma termolese molisana.”