Per Marone auto blu e ben due autisti: i privilegi dell’assessore dei record…negativi

Sarà ricordato per essere stato l’assessore con il mandato più breve della storia molisana, se si eccettua il “caso” di Pierluigi Lepore: nel 2001 restò in carica solo 13 giorni e poi fu revocato dall’allora presidente Iorio. Maurizio Tiberio, invece, è durato 15 giorni e poi si è dimesso. Ma Michele Marone si porta dietro una lunga scia di “episodi” negativi. Nulla di personale, ovviamente, ma quelle che andiamo a sviscerare sono analisi di carattere politico e di opportunità politica. Dati di fatto oggettivi. Intanto Marone è stato nominato dai vertici del partito nazionale, la Lega. Non è stato eletto e non era nemmeno candidato alle Regionali del 2018. Anzi, nell’occasione dichiarò di non voler votare per il centrodestra e di “simpatizzare” per il Movimento 5 Stelle. Dichiarazioni ripescate anche dalla maggioranza di centrodestra, stessa coalizione che ha osteggiato sin dall’inizio la sua nomina. Non facendone, ovviamente, una questione personale, ma chiedendo che il “posto” in Giunta fosse assegnato ad un eletto. E così Marone in settimana sarà revocato dal suo incarico, dopo meno di un mese e mezzo di mandato (è stato nominato con decreto del 9 giugno). In questo breve periodo Marone è riuscito a conseguire altri due record, ovviamente negativi.

Intanto non si è dimesso, una volta divenuto assessore, da presidente del consiglio e consigliere dell’amministrazione comunale di Termoli, mantenendo ben tre cariche. Nessuna incompatibilità secondo la norma, ma sarebbe stata, ovviamente, una scelta di opportunità politica.

Ma il “record” maggiormente “fastidioso” riguarda sicuramente i privilegi della casta. Appena nominato assessore, a Marone è stata assegnata l’auto blu con ben due autisti. Non uno, ma due dipendenti della Regione a sua disposizione. Con determina del direttore del III Dipartimento del 15 giugno 2020, viene stabilito che all’avvocato Marone siano assegnati due autisti per la guida dell’autovettura di servizio (“i signori… – si legge nella determina – sono impiegati per la guida dell’autovettura di servizio dell’Assessore della Giunta regionale avv. Michele Marone). Anche in questo caso tutto previsto dalla norma, ma si tratta di un accumulo di privilegi che, soprattutto in questo particolare periodo storico, non possono essere tollerati.

Attendiamo di verificare gli emolumenti per questi 40 giorni di lavoro e l’eventuale buona uscita (al momento non c’è ancora nessun riferimento sul sito della Regione).

Non aggiungiamo ulteriori commenti, ma chiosiamo con le parole di Fabrizio De André: “Oggi mi è difficile provare l’indignazione che provavo un po’ di tempo fa. Se proprio c’è una cosa che forse m’indigna ancora è l’accumulo e l’abuso dei privilegi. Io penso che il desiderio di essere privilegiati sia una categoria mentale dell’uomo, penso però d’altra parte che il loro accumulo e il loro abuso non soltanto sia indignante ma penso sia un pericoloso stato sociale”. mdi

LA DETERMINA