Per gli anziani un cane è un piccolo tesoro

di Luigi Castellitto

Narrare del bene relativo al possedere un animale domestico è un po’ scoprire l’acqua calda, ma spesso non si entra in spiegazioni specifiche. Fra le tante cose, si potrebbe parlare del fatto che avere un pet in casa, specialmente un cane, è una potente azione protettiva cardiovascolare per le persone avanti con gli anni.
Di ciò si è parlato all’ultima edizione del congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria a Roma, dove gli esperti hanno fatto riferimento a uno studio in cui sono emersi questi dati: l’animale porta a modificare in meglio il proprio stile di vita, infatti il 62% dei padroni esegue una quantità ottimale di attività fisica giornaliera, un altro 29% un movimento comunque sufficiente; invece chi non ha un cane si muove quanto dovrebbe solo nel 47% dei casi. Questo miglioramento si ripercuote su parametri come la glicemia, sensibilmente migliore nell’84% di chi ha un cagnolino, contro l’80% di chi non ne ha uno, oppure i livelli di colesterolo, ottimali nel 45% di chi ha un cane e solo nel 40% di chi non ne ha. Positivi anche i dati relativi a pressione e girovita.
Inoltre, gli over 65 che hanno un cane o anche un gatto come amico soffrono meno di isolamento sociale, hanno minori sintomi di ansia, depressione e deficit cognitivi, e anche una significativa resilienza di fronte a disturbi neuropsicologici.

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