“Per educare alla non violenza è necessario inniziare dall’infanzia”

L’iniziativa dell’Istituto Comprensivo Sant’Antonio di Padova di Campobasso

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, l’Istituto Comprensivo Sant’Antonio di Padova di Campobasso nella persona del Presidente Padre Lino Jacobucci, il direttore Erika Cieri e tutto lo staff esprimono la piena solidarietà alle vittime di violenza.

Le parole del direttore “Per educare alla non violenza è necessario lavorare fin dall’infanzia sulla creazione di relazioni positive e paritarie. 
L’esercizio della cooperazione e della condivisione, l’abitudine all’ascolto partecipe, all’empatia, al rispetto, soprattutto se promossi sin dalla tenera età, incentivano lo sviluppo di un clima di accoglienza, prevengono fenomeni di discriminazione ed esclusione e favoriscono la capacità di stare in una relazione in cui la forza personale non si traduce e non si esprime nel dominio sull’altro. 

Affrontare con bambini e bambine i temi dell’educazione al rispetto, fornendo la possibilità di sperimentare un ambiente accogliente e non giudicante, consentirà loro di procedere verso una destrutturazione dei ruoli e delle relazioni basate su stereotipi per poter sperimentare modalità di relazione con se stessi e con l’altro basate su criteri di libertà e responsabilità e di costruire una società accogliente, inclusiva e non violenta. 

Fin dall’infanzia si possono creare occasioni di confronto per educare alla non violenza. Il lavoro di sensibilizzazione e prevenzione necessario per il contrasto alla violenza maschile sulle donne e l’educazione a relazioni non violente passa per la possibilità offerta alle nuove generazioni, di riflettere su se stessi e sul rapporto con gli altri.

In questo senso va data piena attuazione alle Linee Guida del MIUR per l’educazione al rispetto, la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione, prevedendo percorsi laboratoriali, esperienziali, formativi ed educativi per le scuole di ogni ordine e grado a partire dal sistema di istruzione ed educazione 0-6 anni. È importante che l’educazione alle differenze sia trasversale alle discipline del curricolo e abbia carattere di continuità tra i diversi gradi di istruzione, sia progettata singolarmente o – meglio – in rete, in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni”.

Le donne sono fonte di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo”, ha detto il Papa nell’omelia per la solennità di Maria Santissima, “Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità”.(PAPA FRANCESCO).