Pd all’attacco: “supporto psicologico a scuola assegnato a consigliere e figlia dell’assessore”

E’ una vera e propria bomba quella che è stata sganciata dai rappresentanti del circolo Pd di Termoli. Sotto la lente l’assegnazione tramite bando di gara del servizio di supporto psicologico a scuola all’Istituto comprensivo Bernacchia di Termoli, nato con l’obiettivo di essere vicini ai ragazzi e sollevare i medici dalle ripercussioni dell’emergenza Covid. Un servizio che è stato assegnato ad un consigliere comunale e alla figlia dell’assessore. Una assegnazione che non è sfuggita al Pd che mette in luce la inopportunità politica “e il conflitto di interessi” di partecipare al bando di gara nonostante il curriculum importante dei due che sono risultati vincitori. “Leggiamo dalle notizie stampa – si legge in una nota – che presso l’Istituto Comprensivo “Bernacchia” di Termoli è partito il servizio di supporto psicologico per gli studenti, i loro genitori e il personale. L’iniziativa è finanziata con fondi messi specificamente a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per finanziare la consulenza psicologica o retribuire l’aggravio di lavoro del medico competente in tempi di pandemia. È dunque lodevole che la scuola li abbia investiti per aiutare le famiglie e il personale ad affrontare le ansie e a vincere i timori legati all’emergenza pandemica in corso.
La procedura di reclutamento dell’esperto, ad evidenza pubblica, ha portato alla stesura della graduatoria finale, nella quale sono utilmente collocati venti aspiranti idonei. Sulla base del punteggio finale l’incarico è stato conferito quindi conferito a due esperti, al dottor Nicola Malorni e alla dottoressa Fabiola Caruso, in quanto primi due collocati in posizione utile nella graduatoria degli aventi diritto, rispettivamente con 62 e 39 punti, come da verbale della commissione tecnica nominata dal dirigente scolastico. Ma la questione non è meramente tecnica.
È la questione morale che la politica deve porsi, entrando in questo caso nel merito non della liceità o legittimità ad accettare l’incarico, ma della opportunità stessa della candidatura. È dovere della politica vigilare sulla ipertrofia del diritto, quando questo diritto configurasse un evidente conflitto tra politica ed etica, tra dovere e potere, tra ruolo istituzionale e attività professionale, tra elettori ed eletti.
Perché gli psicologi Nicola Malorni e Fabiola Caruso non sono due professionisti qualunque: non lo sono in termini di spessore del curriculum, prova ne è il punteggio attribuito, né lo sono per il ruolo politico che direttamente o indirettamente li connota.
Nicola Malorni, professionista affermato, già Coordinatore dell’ambito sociale di zona, già esperto esterno presso lo stesso Istituto nel periodo in cui era anche Presidente dell’Ordine degli psicologi del Molise, oggi siede sugli scranni del Consiglio comunale di Termoli. È consigliere comunale in carica!!!
Fabiola Caruso, professionista affermata, psicologa presso il Centro Disabili San Damiano del Comune di Termoli, è la figlia dell’assessora al sociale e all’istruzione del Comune di Termoli Silvana Ciciola, cioè dell’assessora con delega ai rapporti con le scuole di proprietà del Comune stesso, gli istituti comprensivi, appunto!
Un conflitto di interessi abnorme, ma anche una scelta politicamente ed eticamente riprovevole, perché conferisce un’aura da asso piglia tutto ai due professionisti, che sottraggono spazi e opportunità di lavoro ai loro giovani colleghi, a psicologi disoccupati o inoccupati con aspirazioni di carriera, per i quali anche venti ore di incarico a 800 euro lordi costituiscono un’opportunità, economica e di curriculum. Una scelta avventata, immorale e sproporzionata. Una barbarie politica, fatta propria da chi avrebbe dovuto farsi da parte ed evidentemente ignorata da chi avrebbe dovuto vigilare. In una amministrazione “normale” l’Assessora Ciciola e il Consigliere Malorni avrebbero già spontaneamente rassegnato le loro dimissioni. Ma così non è, purtroppo, ed è per questo che la Direzione del Circolo Pd di Termoli le invoca, ricordando che è compito dei consiglieri vigilare e contrastare ogni possibile conflitto di interesse e farsi interpreti della qualità e della elevatezza dell’azione politica.
Assessora Ciciola e Consigliere Malorni: abbiate coraggio, dimettetevi”.