«Parchimetri senza carta di credito, multe da annullare»

Ancora non attivo il pagamento attraverso le carte, pronta una class action per impugnare le sanzioni

REDAZIONE

Non sono nate sotto una buona stella le “nuove” strisce blu della città di Isernia. Dopo mesi di stand-by, causati dalla discrepanza tra il numero degli stalli effettivi e quello previsto dal Consiglio comunale, pronti via non sono mancate ulteriori pole- miche da parte degli utenti della strada. I cittadini continuano a lamentare più di una pecca nella gestione del servizio. Nell’attesa conferenza stampa congiunta tra sindaco e A.J. Mobilità, ditta spoletina che ha vinto il bando di gara, in previsione nei prossimi giorni, saranno diverse le questioni poste e che richiedono una urgente risposta. App poco convenienti. Tra le tante novità inserite nella esternalizzazione del servi- zio vi è anche la possibilità di poter frazionare la durata della sosta attraverso delle applicazioni scaricabili sul proprio smartphone, con cui il costo del parcheggio vie- ne trasferito direttamente sul proprio conto. Il parchi- metro, invece, eroga sola- mente biglietti da 80cente- simi l’ora, senza possibilità di poter pagare soste inferiori ai 60 minuti. Ma le nuove tecnologie costano caro e, soprattutto, non sono esenti da tasse e spese di commissione. Così utilizzando le applicazione “Easy Park”, “Woosh” o “Telepass Pay”, una sosta di pochi minuti costa dagli 88 centesimi agli oltre un euro, a seconda dell’app che si decide di utilizzare. In più, in alcuni casi, è prevista anche una maggio- razione di diversi centesimi ogni quarto d’ora. La strada nuova rispetto alla vecchia, dunque, non è molto conveniente. Gli 80 centesimi di euro all’ora del parchimetro, tanto criticati, probabilmente rappresentano il male minore. Il resto dov’è? Altra problematica segnalata, soprattutto su facebook, dove il comitato “No strisce Blu” ha creato una seguitissima pagina che prende lo stesso nome del sodalizio, è legata alla mancata restituzione del resto. Meglio munirsi di “spiccioli”, altrimenti il parcheggio potrebbe costare anche di più del previsto. A ciò deve aggiungersi che momentaneamente il parchimetro non accetta paga- mento attraverso carta di credito o bancomat. Nei prossimi giorni il servizio dovrebbe essere attivato. Niente carta di credito, multe impugnate. In merito a quest’ultimo aspetto alcuni cittadini si sono detti per- sino pronti a impugnare le multe, rifacendosi alla giurisprudenza in materia, in cui sarebbero diversi i casi di annullamento di sanzioni per impossibilità di pagare lo stallo attraverso la carta di credito. Il caso più recente è quello di Lodi, dove il giudice di pace ha annullato la sanzione elevata a un avvocato per mancato pagamento del ticket di sosta. Questi aveva impugnato la multa, pari a 51 euro, sottolineando come il dispositivo accettasse solo monete e non carte e bancomat, così come previsto dalla Legge di Stabilità entrata in vigore a partire dal 1 luglio 2016. Numerosi, negli ultimi tre anni, i casi simili. L’argomento è stato affrontato anche in un recente articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”. Intanto in città si sta pensando di creare una vera e propria class action che mira ad annullare tutte le multe ero- gate fino a quando il servi- zio di pagamento attraverso carte (già predisposto) non sarà attivo. Un’altra grana per l’amministrazione, considerato che i proventi delle sanzioni dovrebbero (a questo punto il condizionale è d’obbligo) finire nelle casse del Comune.

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