Parcheggi a pagamento, il prefetto vuole vederci chiaro e scrive al sindaco di Isernia

Dopo l’incontro con il Comitato No Strisce Blu e la diffida della Fiadel il rappresentale locale del governo ha chiesto spiegazioni al primo cittadino

È arrivata a stretto giro di boa la risposta del prefetto alla segreteria provinciale della Fiadel dopo che l’associazione, insieme al Pcl, Partito Comunista dei Lavoratori e all’associazione “Caponnetto”, avevano inviato a Cinzia Guercio, al sindaco di Isernia e al Ministro dell’Interno una diffida in merito ai parcheggi a pagamento e, soprattutto, dopo che il Comitato No Strisce Blu non più tardi di lunedì scorso ha chiesto e ottenuto un incontro in prefettura. Accolti dal vice prefetto, Laura Scioli, avevano chiesto un interessamento del Palazzo di Governo locale su una tematica molto sentita dalla cittadinanza. Il prefetto Guercio, attraverso una missiva, ha comunicato che in merito «sono state chieste informazioni al sindaco». Ora toccherà a d’Apollonio spiegare alcuni aspetti della convenzione che il Comitato continua a ribadire illegittimi, primo tra tutti alcune aspetti della procedura di assegnazione del servizio, con un incremento di 150 stalli a pagamento rispetto a quanto deliberato dal Consiglio comunale. Del resto, lo stesso primo cittadino nei mesi scorsi aveva spiegato che qualcosa non tornava. Motivo per cui dapprima ha portato tutti gli atti in procura e, successivamente e a ricontrattare con l’A.J. Mobilità.
Ma Feliciantonio Di Schiavi, segretario provinciale Fiadel, chiede al prefetto che tale richiesta al sindaco non si trasformi in un mero atto formale. «La risposta da noi intimata al Comune dovrà contenere, o l’accoglimento dell’istanza di annullamento degli atti contestati o, in caso di diniego, i motivi di fatto e di diritto specifici (e non apodittici) in base ai quali le nostre deduzioni di illegittimità sarebbero infondate – fa sapere Di Schiavi – Si ricorda che l’altra parte della nostra istanza/diffida riguarda la richiesta di intervento del Prefetto in relazione alle sue funzioni afferenti i casi di gravi e persistenti illegittimità amministrative da parte del Comune, in generale e tanto più in questa vicenda che attiene alle violazioni del Codice dei Contratti Pubblici e ancora in modo più specifico rispetto alle competenze di rimozione delle violazioni da noi contestate in materia di Codice della Strada che costituiscono particolare obbligo del Prefetto. Tutto ciò premesso – conclude la Fiadel – si ribadisce che l’intervento richiesto da parte del Prefetto non è dunque inteso a riferire circa la mera e già nota cronaca dei fatti bensì alla rimozione delle illegittimità di potere che stanno causando diffusi disagi sociali tra abitanti e pendolari della zona».

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza per l'utente. Per ulteriori dettagli puoi consultare la pagina dedicata. Accetta Dettagli

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com