Parcheggi a pagamenti, il Pd incalza il sindaco: «Annulli la gara»

Il circolo cittadino di Isernia chiede di far luce sulla discrepanza tra gli stalli previsti nel bando e quanto deciso dal Consiglio

Strisce a pagamento nel capoluogo pentro, sale in cattedra il Partito Democratico che, dopo le recenti dichiarazioni del sindaco Giacomo d’Apollonio, chiede allo stesso di rivolgersi alle autorità competenti per fugare ogni dubbio circa le procedure che hanno portato alla esternalizzazione della gestione. In particolare gli esponenti cittadini del Pd vogliono vederci chiaro soprattutto circa la discrepanza tra quanto deliberato la scorsa estate dal Consiglio comunale e quanto scritto nel bando di gara, con circa 150 posteggi in più comparsi dal nulla. Lo stesso primo cittadino sabato scorso aveva allontanato l’ipotesi di «un mero errore di trascrizione», sottolineando come, bisogna capire cosa è successo. Inoltre, il sindaco per evitare un contenzioso da parte della ditta che si è aggiudicata la gara – la concessione infatti è stata sospesa –, aumenterà del cinque per cento (circa 50) il numero di parcheggi a pagamento che è stato fissato dal Consiglio. Ipotesi prevista dallo stesso documento deliberato dall’assise civica.

«Il Partito Democratico di Isernia – si legge nella nota –, dando seguito alle questioni già da tempo sollevate in tutte le sedi sul famigerato caso delle “soste blu”, viste le dichiarazioni rese dal Sindaco nell’ultimo Consiglio comunale, valutata la discutibile soluzione ipotizzata all’esito di una gestione inadeguata di tutta la vicenda, sia sul piano politico che amministrativo, preso atto delle gravi criticità amministrative e dei dubbi sollevati sotto il profilo della legalità, rimessi dallo stesso Sindaco al vaglio delle competenti autorità giudiziarie, Chiede di procedere all’annullamento in autotutela dell’aggiudicazione della gara e di tutti gli atti ad essa presupposti, preordinati e comunque connessi, considerati i paventati profili di illegittimità e le evidenti “incongruenze” rilevate nelle relazioni tecniche richieste dal Sindaco stesso, dove emerge chiaramente, tra l’altro, che “allo stato sussistono le condizioni per l’annullamento dell’aggiudicazione e di tutti gli atti ad essa preordinati non potendosi procedere con la stipula del contratto d’appalto alle condizioni di gara.”

Chiede, altresì, al Sindaco di Isernia, quale pubblico ufficiale, di dare seguito a quanto dichiarato nell’ultimo Consiglio comunale e di procedere alle dovute segnalazioni alle autorità competenti, alla luce di quanto da lui stesso riconosciuto e giudicato come “inopinato” proprio in quella seduta consiliare, al fine di chiarire in modo trasparente e definitivo tutti i dubbi giuridici sollevati in quella stessa sede. Ad oggi, dopo il mancato rispetto del deliberato del Consiglio comunale in cui già si aumentava in maniera spropositata numero di stalli, tariffa oraria e anni di concessione, quello che rimane attuale è il rischio di un danno concreto e ingiusto per i cittadini di Isernia, i quali potrebbero finire per pagare i gravi errori politici e amministrativi commessi in questa surreale e inspiegabile vicenda, caratterizzata, nella migliore delle ipotesi, da colpevole superficialità ed evidente inadeguatezza».

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